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I giorni passano e nulla cambia. Almeno per ora. Perché l'ultimatum lanciato dalla Juve ad Angel Di Maria in realtà non aveva una data di scadenza, ma presto l'avrà. Perché l'argentino comunque non vuole avere alcuna fretta di prendere una decisione definitiva, aspettando una mossa da Barcellona. Così la Juve aspetta e pure Di Maria aspetta. Con un alleato del club bianconero, che poi è anche l'antagonista più accreditato: il Barça stesso. Perché gli agenti dell'argentino hanno sì registrato un'apertura dal club blaugrana, in termini puramente tecnici Xavi lo accoglierebbe a braccia aperte. Ma l'attuale situazione del Barcellona impedisce ogni mossa concreta, le priorità sono altre (ancora in lista d'attesa tra le ufficialità pure i vari Kessié e Christensen) e ogni manovra avrà Robert Lewandowski come principale obiettivo, calcolatrice alla mano anche quando sarà possibile presentarla l'offerta sarà comunque (molto) più bassa di quella della Juve. Così le riflessioni di Di Maria continuano, mentre la Juve aspetta una risposta. Aspetta ancora, non per molto, sicuramente non in eterno. E se aspetta ancora è per espressa richiesta di Max Allegri, che all'idea di allenare Di Maria non vuole rinunciare.
L'ALTERNATIVA – Nel frattempo però procedono sempre più i lavori sulle alternative. Tanti i nomi al vaglio, diversi per investimento e caratteristiche. Con uno che va via via scaldandosi. È quello di David Neres: se lo Shakhtar non è ancora stato contattato ufficialmente e tiene alta la valutazione avendolo acquistato solo lo scorso gennaio dall'Ajax, è il suo agente Giuliano Bertolucci che intensifica i contatti con il club bianconero. Tanto da mettere in stand by anche quel Benfica che sembrava a un passo dall'esterno brasiliano, per quanto l'offerta avanzata dal club portoghese sia ancora troppo bassa secondo le valutazioni di quello ucraino. Un piano B tra i tanti piani B in casa Juve, ma quello di Neres è un profilo di cui si parla sempre più alla Continassa.