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Telefonata notturna con un direttore sportivo: "È tutto bloccato, non si muove una foglia. Quasi ogni squadra di A deve prima vendere per comprare. E anche all'estero i movimenti sono minimi: in Spagna fermi, Psg e Monaco praticamente immobili, hanno comprato solo Wolfsburg e Chelsea, più lo Zenit". Che ha provato anche per Vidic, senza fortuna. Radiografia di un gennaio che freme ma batte pochi colpi. Vi porterei in giro con me per alberghi e ristoranti milanesi. Da Giannino c'è Braida che pensa al futuro lontano dal Milan, all'Hilton poche squadre di B e molti giornalisti, un po' meglio va se becchi l'orario giusto al Principe o al Westin Palace (uno di fronte all'altro) dove puoi incrociare la Juve con Marotta e Paratici all'opera, forse qualche agente straniero che propone nuovi talenti o bufale mascherate. Di solito il giorno migliore è il giovedì, spero allora che oggi non si viaggi troppo a vuoto. C'è poi un altro direttore sportivo che alla domanda su possibili novità ti risponde che ha fatto "tutto", beato lui. Rapido ed efficace, Daniele Pradè ha operato davvero in fretta e trovato in Matri l'attaccante d'emergenza, Rosati il nuovo vice di Neto e la chicca in quell'Anderson atteso in aeroporto alle 18. Era stato offerto anche all'Inter il brasiliano, ormai deciso a cambiare aria per rigenerarsi. Con Guarin, Alvarez e Kovacic, i nerazzurri però si sarebbero ingolfati in quel settore. E allora, via libera all'intuizione viola: prestito e contratto di 4 anni già pronto in caso di riscatto, cotto e mangiato. Firenze diventa sempre più metà di giocatori famosi in cerca di nuovi stimoli, benedetta sia la Fiorentina che movimenta giornate grigie di metà mercato. È in arrivo il Napoli (Jorginho e Capoue), magari tornerà la Roma in cerca di esterno e difensore centrale. Telefonino e tablet in mano, occhi svegli e antenne dritte. Che siano pochi affari ma buoni. 

Gianluca Di Marzio (giornalista Sky Sport)