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Una stagione tribolata, trascorsa più in infermeria che sul campo da gioco, ne ha bloccato la definitiva consacrazione, ma nell’ultimo turno contro il Benevento si è rivisto il Boga dello scorso campionato. Accelerazioni fulminanti, dribbling e il filtrante che ha propiziato l’autogol che ha deciso la partita. Questo e tanto altro nella prestazione dell’esterno del Sassuolo, che contro le Streghe ha collezionato addirittuta un doppio 95% in Efficienza Tecnica e Fisica, che lo piazza tra i profili di Serie A più performanti nella stessa posizione. Le ramanzine di De Zerbi che si aspetta sempre tanto da uno dei suoi pupilli hanno sortito il loro effetto e contro i sanniti l’attaccante del Sassuolo è stato quasi impeccabile, sia in fase di palleggio (K-Pass 93%) che di non possesso (Pressing 90%), oltre a mettere in mostra la sua dote principale, il dribbling. Punta l’uomo addirittura 7 volte (come tutto il Benevento), saltandolo secco in ben 4 casi. Ma al di là delle giocate talentuose del classe ’97, forse la notizia migliore è la sua forma fisica, dopo diversi infortuni patiti quest’anno. Percorre 11 km (di cui 3 ad alta intensità) e produce 82 altissime accelerazioni (meglio di lui solo Raspadori, 85) e 76 frenate brusche, il tutto con uno stress fisico al 93%.

Un altro giocatore che per lunghi tratti della stagione non ha espresso al massimo il suo potenziale è sicuramente Fabián Ruiz. La sua rete che ha aperto le marcature contro la Sampdoria è una perla rara, realizzata anche grazie a Zielinski e Osimhen che hanno partecipato all’azione. Oltre al gol di pregevole fattura, lo spagnolo ha registrato il suo record stagionale di Efficienza Tecnica (96%), oltre ad avere un peso specifico nella fase offensiva del Napoli: K-Solution al 96%, K-Pass al 95% ed Aggressività Offensiva al 97%. Ma la sua performance si riflette sull’intera prestazione della squadra partenopea, completando il 66% dei passaggi ad altissima difficoltà, che unitamente al suo 96% di K-Movement (record tra i partenopei) contribuiscono a creare spazi e facilitare le giocate dei compagni. Nonostante possa migliorare molto dal punto di vista atletico (l’87% di IEF è tra i più bassi del torneo), ha una tenacia invidiabile: chiude la gara con uno score di 11,2 km (meglio di lui solo Demme con 12,5 km), 3,2 km di alta intensità ed una potenza media di 11,6 W/kg. Per fare un ulteriore step decisivo di maturazione, il centrocampista ispanico deve crescere nella fase di interdizione: attacca poco il portare di palla (Aggressività Difensiva 86% e Pressing 87%).
Attualmente in coda nella corsa per un piazzamento Champions ma dura a mollare è la Roma, che contro il Bologna ha conquistato una vittoria essenziale per continuare a sperare. Il successo contro i felsinei è arrivato con il minimo sforzo ma è figlio di una ottima prestazione, specie da parte di Mayoral (autore del gol vittoria), Villar, Ibanez e Mancini, tutti in linea con la soglia di Efficienza Tecnica dei Top Player (95%).  Contro i rossoblù i giallorossi hanno messo in mostra soprattutto la qualità nel palleggio, effettuando 20 passaggi ad altissima difficoltà, con una invidiabile percentuale di successo del 55%. Nota ancora più positiva, è il fatto che tutti i dieci giocatori di movimento contribuiscono allo score. Se il Pressing (93,1%) e l’efficacia negli 1vs1 difensivi (94,1%) sono stati ragguardevoli, da migliorare invece è l’efficienza negli 1vs1 offensivi: su 14 occasioni e 9 eventi tentati, sono soltanto 2 i duelli vinti e ben 5 quelli persi. Nonostante le energie spese in Europa League nella trasferta di Amsterdam inoltre, gli uomini di Fonseca hanno concluso la partita con un carico di ben 112 km di cui 26 ad alta intensità e 2,9 oltre la soglia dello sprint (25 km/h).