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La pausa per gli impegni delle nazionali ha solo rinviato la sfida che dovrebbe, stavolta per davvero, decretare i destini futuri del Frosinone. Il lunch match di domenica 21 contro l’Empoli odora di ultima spiaggia per le velleità salvezza. 

Uno scontro diretto senza esclusione di colpi al cospetto della regina del passato campionato cadetto. I toscani di mister Andreazzoli giocano bene al calcio e si vede. Episodi sfortunati ed errori dettati dall’inesperienza però hanno direzionato negativamente anche la truppa azzurra. Al “Benito Stirpe” dunque si incroceranno due contingenti in difficoltà. Il mare quindi è mosso. 

La sensazione è che i canarini abbiano poche scorciatoie da percorrere se non quella del bottino pieno. Fuori dal campo si avverte la delicatezza dell’istante. Nota da giorni la notizia di una conferenza stampa indetta dalla società giallo-blu per domattina, con a capo il Presidente Maurizio Stirpe. L’aria che si respira in città è di attesa. Le indiscrezioni corrono ma certezze sulle dichiarazioni del patron non ce ne sono. Potrebbero anche materializzarsi cambiamenti nella struttura societaria. Si aspettano inoltre novità dalla Corte Sportiva di Appello sulla questione della finale play off della scorsa annata con il Palermo.

La pentola pullula di ingredienti in cottura. Insomma, a parlare adesso non è il terreno di gioco. Distrazioni forse evitabili per un gruppo sgonfiato, almeno per ora. 
Il periodo è di quelli a dir poco delicati per i ciociari. L’aspetto agonistico intanto offre alcuni spunti. I ragazzi di Longo si sono allenati presso il “Mancini Park Hotel”, ancora in ritiro, anche se a ranghi ridotti considerando gli elementi chiamati dalle rispettive nazionali. Tra l’altro Joel Campbell ha segnato una rete nella partita persa dalla sua Costa Rica con il Messico. Segnali di un timido risveglio? Chissà. Coloro che son rimasti nella Capitale hanno affrontato e battuto in amichevole la Viterbese per 4-1.

Buone nuove da Daniel CIofani che sta ritrovando lo smalto migliore accompagnato pure dai goal. Si è rivisto il guerriero Gori in mediana, ormai recuperato dal lungo infortunio e quanto mai utile per svegliare un centrocampo fino ad ora piatto e prevedibile. 

Cosa fare con urgenza? Trovare variazioni al tema, sperando non sia troppo tardi. La fiammella della speranza è debole ma sempre accesa.