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La stagione del rilancio e magari della definitiva consacrazione. Dopo un'annata passata più in infermeria che in campo, Andrea Favilli sembra finalmente essersi lasciato alle spalle i tanti guai fisici che ne hanno frenato l'ascesa al grande calcio e si dice pronto a diventare protagonista del nuovo Genoa di Andreazzoli: "Ho svolto tutta la preparazione con i compagni senza grandi intoppi. Sto bene, pronto al 100%" ha dichiarato al Secolo XIX.

L'attaccante pisano ha parlato delle difficoltà incontrate nella passata stagione: "Non mi è mancato solo il gol: il problema è che quando non riesci ad allenarti con continuità è dura. Il momento più tosto è stato l’ultimo infortunio, quando ho capito che il campionato era finito. Ma ora è tutto alle spalle, guardo solo avanti".

Venerdì scorso, approfittando delle assenze di tanti compagni di reparto impegnati con le rispettive nazionali, ha segnato una bella doppietta all'Entella, festeggiata con esultanze vere, non da amichevole: "Ho provato emozioni forti, l’ho vissuta come un match di campionato. Ritrovare la sensazione del gol, le giocate con i compagni, mi ha dato gioia. E poi quando senti che ti ritrovi, che riesci a giocare di nuovo come sai, è davvero bello".

Favilli ha poi spiegato come uno dei suoi primi tifosi sia il presidente Enrico Preziosi, il quale non perde occasione per dimostrargli il suo incoraggiamento: "Ci tengo a ringraziare il presidente. Sin qui non ho dimostrato nulla, non era scontato che puntasse ancora su di me ma mi ha dato sempre fiducia. In estate l’avevo incrociato per caso in aeroporto a Pisa, qualche settimana fa è venuto a Pegli e ogni volta che gli parlo mi dà fiducia, energia positiva, vuol dire che allora qualche potenzialità ce l’ho, no? Con il club c’è voglia di raggiungere gli obiettivi che ci eravamo prefissati un anno fa. Se sono qui è merito del presidente, come lo saranno tutti i gol che farò".