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Il colpo di mercato più preziosoPreziosi l’ha sparato a salve, scrive oggi Il Corriere Fiorentino. Nel senso che è riuscito, fra i tanti acquisti della sua scoppiettante estate, a prendereBoateng — con grande prontezza e abilità, approfittando della grave crisi economica del Portsmouth, ma bruciando sul tempo una nutrita concorrenza internazionale —, ma poi l’ha regalato al Milan. Un’operazione incomprensibile da un punto di vista calcistico, e quindi probabilmente suggerita da necessità di altro ordine, dall’esigenza di mantenere rapporti particolarmente amichevoli con la squadra del presidente del Consiglio e ministro ad interim dello Sviluppo economico. Un favore definito nel momento in cui la società rossonera fingeva di essere a corto di risorse, in pieno bluff prima degli acquisti di Ibrahimovic e Robinho. Mah. Niente Boateng, dunque. Ma il Genoa, dopo una stagione così così, è ripartito, con rinnovate ambizioni, presentando un bel catalogo di facce e gambe nuove.

In ordine alfabetico:Chico, terzino spagnolo, proveniente dall’Almeria; Destro, diciannovenne attaccante del vivaio dell’Inter; Eduardo, portiere della Nazionale portoghese, dal Braga; Kaladze, vecchio e un po’ arrugginito pilastro del Milan e della Georgia; Modesto, centrocampista, dal Bologna; Rafinha, terzino brasiliano ai confini della Nazionale, dallo Schalke 04; Ranocchia, ventiduenne difensore con un grande avvenire, arrivato da Bari via Inter; Rudolf, attaccante ungherese, dal Debrecen; Toni, bomber antico ma pieno di voglie, dal Bayern Monaco, via Roma; Veloso, centrocampista ventiquattrenne, altro nazionale portoghese, dallo Sporting Lisbona; Zigoni, centravanti figlio d’arte, 19 anni, dal Milan; Zuculini, altro giovane, 20 anni, centrocampista argentino, dall’Hoffenheim.