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Il punto l'ha centrato Ballardini: "A noi la serenità non serve a niente. Questa squadra non ha bisogno di serenità".

L'analisi del tecnico rossoblu al termine della bruciante sconfitta con il Parma sintetizza perfettamente cosa è mancato al Genoa ieri. O meglio cosa ha messo in campo in maniera controproducente.

Certo, il tecnico romagnolo  ci ha messo del suo con alcune scelte  di uomini e di schemi davvero poco comprensibili. Ma ciò che più ha inciso sul negativo risultato  è il modo in cui  i Rossoblu sono scesi in campo. Ancora una volta, come era già successo a Sassuolo, il Grifone si è specchiato troppo in se stesso convinto che bastasse una rete per archiviare una pratica appena all'inizio. E se a volte, vedi Bologna e Chievo, questo atteggiamento è bastato per portare a casa l'intera posta in palio, ieri ciò non è servito.

Esattamente come avveniva lo scorso anno questa squadra ha dimostrato di avere un disperato bisogno di grandi stimoli per dare il meglio e raggiungere i risultati sperati. Con la serenità di chi sa di poter arrivare tranquillamente ad una salvezza anticipata non si va da nessuna parte. O perlomeno si fa molta meno strada di quella che potenzialmente si potrebbe percorrere cambiando mentalità. L'ho già detto in passato e lo ripeto adesso: a questa squadra serve avere fame e magari anche un pizzico di paura.

Soltanto con queste indispensabili caratteristiche il campionato rossoblù potrà assumere un significato diverso da quello di una anonima marcia nelle zone medie della classifica.