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San Siro, 16 maggio 2010. Sulla pan china bianconera c’era an cora Alberto Zaccheroni. Fabio Grosso e Hasan Sa lihamidzic in campo dal primo minuto contro il Mi lan. Doveva essere l’ulti ma volta con la maglia del la Juventus. Come si è vi sto, i progetti non hanno trovato riscontro nei fatti. L’emergenza infortuni ha ammorbidito le posizioni estive. I “fuori progetto” sono diventati risorse im portanti. Quasi indispen sabili. Grosso nell’undici di partenza contro Cesena e Brescia, Salihamidzic part- time. Stasera nel big match contro la Roma il giochetto dovrebbe ripe tersi. La squalifica di Mar co Motta aumenta anche le chance del bosniaco, in ballottaggio con Frederic Sorensen per una maglia da titolare. Se la spunta il giovane danese, sulla de stra si sposta Leonardo Bonucci. 

PAZIENZA  - Grosso e Sa lihamidzic di pazienza ne hanno avuta tanta. Profes sionali durante gli allena menti - anche quando non erano aggregati al gruppo -, sempre ben voluti all’in terno dello spogliatoio. Mai un muso lungo, mai una polemica. Forse non immaginavano neppure loro un simile lieto fine. Adesso, questo sì che è cer to, faranno di tutto per sfruttare la chance che l’e mergenza gli ha regalato. Già, perché tanto Grosso quanto Salihamidzic alla Juventus e al popolo ju ventino si sentono partico larmente legati. Non han no mollato nei giorni peg giori perché, come hanno ribadito agli amici, la Ju ventus non si lascia facil mente.