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Torna o non torna? E se torna, a quali condizioni? E se torna, in quale condizione? Quello legato a Gonzalo Higuain è un tormentone destinato a durare ancora qualche giorno, sicuramente fino a quando non ci saranno certezze sulla ripresa dell'attività, con relativo richiamo alla base da parte dei calciatori della Juve. Fino a quel momento liberi tutti, fino a quel momento ogni situazione, anche la più delicata, è un caso da spegnere prima ancora che possa accendersi del tutto. Intanto i messaggi da Buenos Aires a Torino continuano a rimbalzare, in maniera piuttosto decisa. La Juve concederà il rinnovo solo alle proprie condizioni (riduzione dell'ingaggio per agevolare una cessione), senza cambiare la programmazione dell'addio del Pipita per alleggerire il bilancio: non può essere trattato come un top player se poi nei fatto non lo è più. Condizioni che Higuain non vuole accettare, anzi è pronto a ribadire le proprie: rinnovo vero e non tattico, oppure cessione immediata dove dice lui con ricca buonuscita. Non si trova una soluzione apparente a metà strada, anzi, lo scontro e il colpo di scena resta nell'aria. Intanto, Higuain riapre i contatti con il River Plate. Una piazza decisamente gradita per chiudere la carriera, ma anche soltanto per girare pagina: se proprio deve finire con la Juve, meglio trovare una soluzione ideale anche dal punto di vista affettivo, al di là dell'Oceano, Stati Uniti (vedi Los Angeles Galaxy) o ancora meglio Argentina, quindi River.
IL PROFESSORE – Un nuovo contatto aperto è quello che ha visto il Pipita trasformarsi in relatore d'eccezione per una lezione a distanza con i ragazzi del vivaio dei Milionarios. Mentre dalla dirigenza del River si tiene la porta spalancata a un ritorno di Higuain: dipende da lui e poi dalla Juve, le disponibilità del club son quelle che sono, i contatti ci sono e vanno avanti ma serve un'apertura totale delle altre parti in causa. Un'operazione in stile Carlos Tevez al Boca è un'ipotesi, ancora sullo sfondo, perché in ballo ci sono molti più soldi e la situazione è ancora delicata: in caso di ripresa, banalmente, la Juve non può fare a meno di Higuain, motivato e in forma. Intanto son passate due settimane dall'esplosione del caso Pipita, le domande restano, le risposte aspettano.