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Manca l'ufficialità, che arriverà dopo la finale di coppa del Re contro l'Atletico Madrid, ma José Mourinho dal primo luglio sarà a tutti gli effetti il prossimo allenatore del Chelsea. Le indiscrezioni di queste settimane hanno trovato conferme nelle parole del portoghese, che al termine della semifinale con il Borussia Dortmund ha pubblicamente dichiarato: "Torno dove mi amano, in Spagna mi odiano". Tolte Porto e Inter, che non possono permettersi José, resta il Chelsea del patron Abramovich che gli ha già promesso un contratto da sogno e carta bianca sul mercato.

Mourinho via dal Real Madrid, dunque, dopo tre anni avari di soddisfazioni e successi. Male il rapporto con stampa, tifosi e giocatori, polemiche infinite con la vecchia guardia e in particolare con il capitano-simbolo Casillas, messo addirittura alla porta, una Liga, una coppa di Spagna e una supercoppa di Spagna, in bacheca, troppo poco per uno Special. E' stato preso dall'Inter per vincere la Decima Champions League della storia merengue, per tre volte ha fatto capolinea in semifinale. Mou riparte dal Chelsea, per dimostrare che è ancora il migliore e potrebbe farlo subito, vincendo il primo titolo della stagione dei Blues ad agosto contro Guardiola: siamo ancora nella fase delle ipotesi ma se il Chelsea vincerà l'Europa League e il Bayern Monaco la Champions League, i due "nemici" si troveranno di fronte all'Eden Arena di Praga per la supercoppa Europea.

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