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L’Inter guadagna tre punti fondamentali a Bologna e finalmente scopre Valentino Lazaro. Finora l’esterno austriaco era stato impiegato per pochi minuti e aveva lasciato qualche dubbio. Incertezze spazzate via al Dall’Ara, dove l’ex Hertha Berlino ha messo immediatamente in chiaro di essere una valida pedina per Antonio Conte, che da stasera ha la rosa un po’ più lunga. Titolare a destra al posto di Candreva, Lazaro si è mostrato attento in copertura e propositivo in attacco, dove non ha mai avuto paura di puntare l’uomo per creare superiorità.

PARTITA VERA - Un assist per Lautaro che l’argentino non sfrutta solo per una gran parata di Skorupski e un altro per Lukaku, che non arriva all’appuntamento al gol per una questione di centimetri. Ma anche una gran diagonale nella propria area di rigore e numerose palle giocate. La partita di Lazaro è stata riempita da tutto, anche da qualche errore, che fa parte del gioco. Conte lo aveva annunciato in conferenza alla vigilia: “Mandarlo via in prestito? Dobbiamo dargli delle chance dall’inizio”. E così è stato, prima di quanto ci si potesse attendere.
UN NUOVO STATUS - A differenza della sfida di Reggio Emilia contro il Sassuolo, questa sera Lazaro ha sfruttato la chance e puntellato la sua posizione all’interno di questo gruppo che settimana dopo settimana prova ad insidiare la Juventus per la lotta al vertice. Da oggetto misterioso a pedina preziosa, lo status dell’ex Hertha Berlino sembra destinato a trasformarsi. Serviva sbloccarsi mentalmente, Lazaro non lo ha ancora fatto del tutto, c’è ancora qualche timidezza che lo trattiene, ma le premesse sono buone e la gamba è di quelle che possono mettere in difficoltà tutti gli avversari. Oltre che per i tre punti guadagnati contro il Bologna, Conte può sorridere anche per un altro motivo: da stasera Lazaro è un rinforzo in più.