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L'importanza dei quinti. Da Conte a Inzaghi, la musica non è cambiata in casa Inter. Nel 3-5-2 gli esterni rivestono un ruolo fondamentale. Hakimi prima e Dumfries poi da una parte, Perisic dall'altra hanno fatto le fortune in termini di gol e assist per la squadra nerazzurra, che non a caso vanta l'attacco più prolifico della Serie A. 

LA STAFFETTA - Il problema è che ora l'olandese volante non è incedibile, mentre Perisic si è svincolato a parametro zero passando al Tottenham. Poco male se si pensa che ormai Ivan va per i 34 anni e, nel suo stesso ruolo, lo scorso gennaio Marotta e Ausilio hanno investito 15 milioni di euro per un elemento più giovane di 5 anni come Robin Gosens. 
  PUNTO DI DOMANDA - Quest'ultimo è però ancora un oggetto misterioso. Da quando ha lasciato l'Atalanta, è partito nella formazione titolare soltanto nelle prime due amichevoli pre-campionato con Lugano e Monaco. Poi si è fermato per un problema fisico: un sovraccarico muscolare ai flessori della coscia sinistra, l'altra gamba rispetto a quella infortunata l'anno scorso che lo ha tenuto lontano dai campi per cinque mesi da fine settembre 2021 a inizio marzo 2022. 

I PRECEDENTI - L'Inter si interroga su quale Gosens ritroverà a inizio stagione: il supereroe indistruttibile ammirato a Bergamo con Gasperini o il giocatore timido e fragile visto a Milano? In nerazzurro ha due compagni arrivati dall'Atalanta: Gagliardini e Bastoni. Il primo fu protagonista di un avvio folgorante a gennaio 2017 con Pioli, ma col tempo il suo si rivelò un fuoco di paglia. Invece il secondo, dopo una stagione in prestito al Parma, si è preso subito il posto in squadra diventando una colonna della difesa. Tutta l'Inter spera che Gosens possa seguire le orme di Bastoni e non quelle di Gagliardini, altrimenti torneranno d'attualità le voci di mercato su Udogie dell'Udinese. Entrato nel mirino del Brighton, che sta cedendo Cucurella al Chelsea, da dove l'ex romanista Emerson Palmieri può tornare in Italia alla Lazio di Sarri.