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C’è forse da mettere a sistema il solito ballottaggio tra Dumfries e Darmian, anche se stavolta dovrebbe essere l’olandese a spuntarla. Quindi, l’unico dubbio di Simone Inzaghi riguarda il partner offensivo di Lautaro Martinez, il protagonista assoluto di questo finale di stagione tutto di rincorsa da parte dell’Inter. La media gol/minuti giocati del Toro è impressionante e scomoda nomi illustri del passato nerazzurro – come Milito, tanto per citarne uno – eppure per mettere al sicuro la vittoria sulla Samp e sperare in buone notizie da Reggio Emilia serve l’apporto migliore dell’intero reparto offensivo. E quindi della punta che giocherà con l’argentino.
 
DZEKO AVANTI – Correa è stato frenato da problemi fisici ma ultimamente sta bene, Sanchez spinge per cominciare dal 1' quella che con ogni probabilità sarà la sua ultima gara in nerazzurro; d'altra parte, Dzeko è l'uomo di maggiore esperienza e Inzaghi oggi ha provato lui. 13 gol e 7 assist in campionato sono un bottino tutto sommato notevole, e in più c’è un record personale da raggiungere. Con una doppietta, infatti, il bosniaco diventerebbe a 36 anni e 66 giorni il terzo giocatore più anziano a raggiungere quota 100 gol in Serie A, dietro solo a Pandev (37 anni e 268 giorni) e a Pellissier (37 anni e 243 giorni).
 
GLI ALTRI 10 – Detto dunque del ballottaggio fra Dzeko e Correa, con Sanchez più indietro, la formazione dell’Inter dovrebbe snodarsi con Handanovic in porta, Bastoni, De Vrij e Skriniar davanti a lui. Dumfries e Perisic sulle fasce, i soliti Barella, Brozovic e Calhanoglu in mezzo al campo. Davanti, appunto, Lautaro con il bosniaco o l'argentino. E in panchina, una ideale radiolina collegata alle frequenze del Mapei Stadium di Reggio Emilia.