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Spingere sull’acceleratore. Ora, senza fare calcoli, senza rischiare di specchiarsi in una classifica che piace, certo, ma che è sempre volubile. L’Inter inizia contro il Bologna, posticipo serale del sabato pre Pasqua in Serie A, la volata che può portarla allo scudetto. Non ci sono più chimere, ma Conte non vuole rischiare nulla. Ogni dettaglio conta, ogni partita vale tre punti ed è importante. Da sabato 3 a domenica 11 aprile ce ne saranno tre abbordabili: Bologna, il recupero con il Sassuolo e il Cagliari. Da qui parte il piano di Conte per arrivare con un cuscinetto di vantaggio alla sfida con la Juve.


IL CAMMINO - Nove punti in nove giorni, tre vittorie su tre: bisogna mantenere il vantaggio su Milan (6 punti, potenzialmente 9 in quanto i rossoneri hanno giocato una partita in più) e Juve (10 punti). Il 18 aprile c’è il Napoli mentre a maggio, tra il 12 e il 16, in rapida successione la Roma e proprio i bianconeri a Torino. L’Inter lavora per arrivare allo Stadium a risultato già acquisito. Vincere lo scudetto in casa del nemico storico stuzzica, ma è un rischio troppo grande. Maggio dovrà essere il mese della chiusura del cerchio, si dovranno solo raccogliere i frutti del lavoro fatto.

IL PIANO - Conte carica il gruppo su questo aspetto: vuole continuare la corsa interrotta poche settimane fa, sa che il momento decisivo è quello che sta arrivando proprio adesso. Non c’è nulla su cui cullarsi, bisogna continuare ad attaccare. Per farlo può contare su una squadra praticamente al completo, con le recenti assenze di Perisic e Kolarov che presto però potrebbero essere a disposizione. Ci sono tante soluzioni, a partire dal Sensi rigenerato dalla Nazionale, poi Sanchez e Young e non solo: il tecnico potrà ruotare i suoi giocatori ed è intenzionato a farlo. Poi la forma fisica, in crescendo giorno dopo giorno. E, più importante di tutto, una motivazione feroce. La Juve vince lo scudetto da 9 anni di fila, un ciclo incredibile iniziato proprio da Conte. Ora vuole essere proprio lui a interrompere questa corsa.