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Nicola Berti, ex centrocampista dell'Inter, parla a Libero in vista della sfida dei nerazzurri contro la Fiorentina, altra sua ex squadra: "Degli anni in viola porto nel cuore la prima stagione, quando arrivammo quarti proprio davanti all’Inter. Ero un ragazzino al primo anno di Serie A e mi ritrovai a giocare con 2 Campioni del Mondo come Antognoni e Oriali. In nerazzurro ho vissuto 10 anni meravigliosi. Mi batte il cuore solo a ripensarci. La cavalcata-gol contro il Bayern Monaco, lo Scudetto dei record e le 3 Coppe Uefa vinte da protagonista i momenti più belli. Chi passa il turno? Dico Inter. La Fiorentina è in leggera crescita, ma deve fare di più. Conte farà turnover, però non deve assolutamente prendere sotto gamba la Coppa Italia. Guai a snobbarla dopo essere usciti dalla Champions. Bisogna arrivare in fondo". 

SU BARELLA - "Tifo per lui. È il mio preferito. E poi abbiamo la stesse iniziali NB. Potrebbe fare pure meglio di me, anche se è molto difficile... ". 
SU ERIKSEN - "Giocare senza pubblico è un disastro: io non so come avrei fatto col calcio al tempo del Covid. Senza tifosi perdi carica e stimoli, difficile dare il meglio. Gli ultimi mesi a Londra comunque Eriksen non giocava titolare, magari era già nella fase calante della carriera. Conte ha provato a cambiare modulo per lui, ma nelle occasioni che ha avuto il danese non ha dimostrato nulla di che in campo. E poi non mi piace: ha una faccia sempre triste, non trasmette emozioni. È solo un problema per l’Inter".