Con l’arrivo di Vrsaljko l’Inter ha accontentato Luciano Spalletti nella composizione della batteria di esterni bassi: due per ruolo, come chiedeva il tecnico toscano; Vrsaljko-D’Ambrosio a destra e Asamoah-Dalbert a sinistra, ma proprio il brasiliano continua a non convincere del tutto Spalletti, che in questo precampionato ha cercato di farlo giocare con grande continuità affinché l’ex Nizza potesse guadagnare fiducia nei propri mezzi. L’esperimento è riuscito solo a metà. 

Dalbert ha alternato alti e bassi, ha sofferto avversari di seconda fascia per poi mostrare segnali di ripresa. Troppo poco per Spalletti, alla costante ricerca di giocatori pronti ad affrontare quella che sarà una stagione durissima sia in campionato che in Champions, dove l’Inter potrebbe pescare insidie difficili da gestire già a partire dal girone. Dalbert non sembra pronto, a lasciarlo intendere è stato lo stesso tecnico toscano dopo la sfida contro il Chelsea, quando parlando del brasiliano ha detto “deve un po’ sbrigarsi”, in riferimento a quelle che sono le sue esigenze tattiche. 

Ma di tempo a disposizione Dalbert ne ha avuto: una stagione più un precampionato intero, con maggiore padronanza anche della lingua italiana, un fattore che spesso influisce sull’inserimento dei calciatori stranieri. Ecco perché l’Inter continua a guardarsi intorno con la possibilità di inserire un nuovo elemento che possa dare a Spalletti maggiore sicurezza, magari consentendo al tecnico di poter - all’occorrenza - spostare anche Asamoah a centrocampo.