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Il tempo può modificare le cose, specie all’Inter, dove nel giro di qualche mese è diametralmente cambiata la strategia del club. Zhang sembra ormai sul punto di vendere la società e così i piani futuri del club diventeranno onere del subentrante, che però si ritroverà sulla scrivania un bel faldone di lavori iniziati e poi lasciati a metà per causa di forza maggiore. Perché il mercato parte lontano, il colpo Eriksen ne è un esempio: Marotta ci ha lavorato al buio per mesi prima di uscire allo scoperto e aveva raggiunto da tempo un accordo di massima con l’agente del calciatore. E la stessa cosa aveva provato a fare Ausilio con un altro profilo, ovviamente prima che esplodesse in modo così fragoroso la crisi economica di Suning.

COLPO IN CANNA - Per mesi l’Inter ha lavorato con costanza su Wijnaldum, centrocampista in scadenza di contratto con il Liverpool. La società nerazzurra ha avuto diversi dialoghi con il procuratore del calciatore, che aveva aperto a un trasferimento a Milano. I contatti tra le parti erano ben avviati, poi il blocco improvviso a qualsiasi trattativa da parte della società, che di fatto ha congelato un’operazione che sembrava correre su buoni binari. Oggi le priorità dell’Inter sono altre, bisognerà come prima cosa capire quale sarà il futuro del club, ma quell’idea Wijnaldum resisterà ancora un po’, seppur minata da oggettive difficoltà.