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Federico Chiesa, esterno offensivo della Juventus, è presente a Torino per l'inaugurazione del nuovo Hub educativo in collaborazione con Save The Children e, a margine dell'evento, ha parlato ai cronisti presenti, tra cui l'inviato di Calciomercato.com Nicola Balice: "Oggi siamo all'inaugurazione di questo punto con la partnership Juventus-Save The Children. E' un'emozione unica. Ne avevo già inaugurato uno quando giocavo alla Fiorentina, a Prato, ed è bellissimo stare qua: danno a questi bambini la possibilità di creare un futuro, di sognare. Ed è il senso della vita. Lo sport è fondamentale, è disciplina ed educazione: insegna i valori della vita".



RECUPERO - "A che punto sono? Il mio sogno è tornare il prima possibile, però ci sono tabelle da rispettare e penso che stiamo facendo un grandissimo lavoro. Al campo sono contornato di grandi professionisti, lo staff medico della Juventus è fantastico e mi ha aiutato in tutto e per tutto, ci siamo venuti incontro. Adesso siamo in una fase in cui ho iniziato a correre, ho iniziato a fare anche i primi cambi di direzione e vediamo. Io penso per inizio settembre di essere pronto, vediamo se riusciamo a fare qualcosina prima, però per essere sicuri e non avere poi ricadute in futuro, che non si augura nessuno, sarà settembre".

VLAHOVIC - "Mi aspetta? Avevamo già fatto coppia e con lui mi trovo benissimo in campo, poi è un amico fuori e questo migliora solo le cose in campo. Non vedo l'ora di giocare con lui e dargli qualche palla per fare qualche gol in più".

LA 10 LIBERA - "Se mi stuzzica l'idea? Certo, la maglia numero 10 fa piacere a chiunque e soprattutto alla Juve è qualcosa di incredibile, l'hanno indossata giocatori di livello assoluto, fuoriclasse. A luglio saprete il numero (sorride, ndr)".

SERIE A 2022/23 - "Quest'anno è stato un campionato avvincente, a noi a penalizzato la partenza all'inizio se no saremmo stati li a giocarcela. E poi abbiamo visto che la partita con l'Inter è stata spartiacque. Il prossimo campionato sarà ancora più difficile: il Milan ha vinto il campionato, l'Inter la Coppa Italia e vincere aiuta a vincere, quindi sarà più difficile. Noi dobbiamo ritornare alla mentalità Juventus, ma avere tanta cattiveria in più".

ITALIA - "Rinnovamento? Questo lo sa meglio di me Mancini e chi lavora con lui. Abbiamo bisogno di cambiamento, giocatori nuovi e freschi. Abbiamo bisogno anche di cambiare il sistema italiano, la verità è che siamo indietro rispetto alle altre Nazioni. Ha ragione il mister, i giocatori in Italia non giocano. Ma il problema è che non c'è il talento o la formazione? Dobbiamo iniziare a farci queste domande e cambiare un po' mentalità. Io penso che Mancini sia la persona più adatta. L'ha fatto dopo il primo crollo, ci ha portato sul tetto d'Europa dopo il mancato Mondiale. E quindi Mancini è la persona più adatta. Secondo me la formazione è fondamentale. Quando sono cresciuto io nel settore giovanile della Fiorentina si insegnavano le basi, ora si pensa al risultato".

FRETTA SUI GIOVANI - "Anche questo. Giocatori che arrivano e per mezz'ora in campo vengono etichettati come nuovi Messi e Ronaldo. La fortuna è avere le persone giuste accanto e incontrare gli allenatori giusti che sanno aspettare, dare i tempi giusti e sfruttare al massimo le potenzialità".

CONSIGLIO A GNONTO - "Fare quello che ha fatto appena entrato la scorsa partita".

ASPETTATIVE PER LA JUVE - "Arrivare a marzo ed essere competitivi su tutte le competizioni".

DI MARIA - "Di Maria è un fuoriclasse, ha vinto. Sul fronte mercato dovete parlare con il presidente (ride, ndr)".

RUOLO - "Esterno, come ho giocato in Nazionale e con la Juventus".