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La Juventus si dibatte, tutto sommato serenamente o quanto meno senza isterismi, fra tanti problemi "alti". Le sette assenze di titolari bianconeri (senza neanche un covid, tutta roba diciamo di normale amministrazione fisica) a Verona, dove la Juventus ha perso 11 volte sugli ultimi 29 scontri, in teoria la intaccano relativamente poco, per via dell’abbondanza di ricambi validi, addirittura concorrenziali, in difesa e a centrocampo, ma in attacco si avverte davvero la mancanza di una punta pura accanto a Cristiano Ronaldo miracolistico spesso, autenticamente miracoloso qualche volta. Quanto al Verona, sta al gioco degli opinionisti, accettando di essere una sorta di replica in scala per ora minore dell’Atalanta, praticando un gioco aggressivo, soprattutto mai concedendosi il lusso svenevole di sentirsi inferiore.

Nei primi 10’ della partita la Juventus tira sette volte verso la porta del Verona, tutti errori di mira, mentre al secondo assalto gialloblu Faraoni di testa costringe Szczesny ad una deviazione stregonesca sul palo. Il 3-4-2-1 del Verona presenta un ex, Sturaro, al centro, dove si attendeva Temeze. Il 3-5-2 della Juventus impegna Chiesa ad un su e giù di grande dispendio fisico, per coprire tutta la fascia. Il primo ammonito dall’arbitro Maresca è Ramsey, diventerà capofila di un elenco giallo di decisionisti ammoniti, non di cattivoni. Capita di tutto, nel primo tempo, fuorchè la segnatura di una rete: lo show è ricco e ardente e tutto sommato offre calcio sano e vieta ogni tipo di sbadiglio. Più Verona, davvero, e a tutto campo, con Dimarco che folleggia bene. E più urla di Juric, mentre Pirlo sembra un predicatore di capelli lunghi e pensieri lunghissimi.

La partita è intensa, sostanzialmente corretta, anche se sempre molto fisica. C’è poco Ronaldo, che pure è cercatissimo dai compagni ancor più che ricercatissimo dagli avversari. Intervallo, ripresa, Chiesa porta in giro Dimarco, poi vede arrivare Ronaldo, che chissà come è riuscito a mimetizzarsi, e lo imbecca bene: tiro persin facile, gol, 1 a 0 per la Juventus. E’ il 49'. Ronaldo è al 26esimo gol stagionale su 29 partite, in tre volte che ha giocato contro il Verona ha sempre fatto un centro, la felice nemesi targata CR7 pro Juve sembra bene avviata, ma Ramsey si mangia un’occasionissima e se ne mangiucchia altre due però di finalizzazione più difficile. Poco dopo la mezz’ora il Verona, dove nell’intervallo è entrato Veloso subito bravo a ficcarsi bene dentro la partita, pareggia e sembra proprio giustizia. Barak di testa, gol abbastanza facile ma buona comunque l’elevazione: e con 6 reti è lui il bomber della squadra.

La Juventus patisce e il contraccolpo psicologico e il calo fisico dei titolari residui, i quali non hanno in panchina non diciamo dei sosia, ma dei possibili imitatori, a parte McKennie che subentra ma non è Mandrake. Il Verona cambia di più e meglio, Lazovic scheggia la traversa al 40’ e c’è tempo per notare che con 15 legni la squadra scaligera affianca il Milan nella graduatoria stagionale di questa specie di jella (o di mira sbagliata). A 1’ dalla fine dei 90’ punizione per la Juve che sta sulle ginocchia per di più sbucciate, la tira Ronaldo e la fallisce banalmente, è il suo vizietto. Gufi appollaiati idealmente sulla traversa della porta bianconera segnalano che l’Inter adesso può schizzare avanti di dieci punti e che così Verona rischia di essere fatale alla Juve (anche se c’è il recupero col Napoli…) come lo fu in un campionato storico al Milan: la squadra di Pirlo (e ancora e sempre di Ronaldo) contro i gialloblu ha pareggiato all’andata a Torino (gol in in extremis di Kulusewski), adesso si è fatta pareggiare a Verona, insomma ha lasciato quattro punti su sei, e non sono cose da vera Signora. 



IL TABELLINO


Hellas Verona-Juventus 1-1

Marcatori:
4' s.t. Ronaldo, 34' s.t. Barak

Assist: 4' s.t. Chiesa; 34' s.t. Lazovic

Hellas Verona (3-4-2-1): Silvestri; Magnani, Gunter, Lovato; Faraoni (dal 39' s.t. Dawidowicz), Sturaro, Ilic (dal 1' s.t. Veloso), Dimarco (dal 9's.t. Lazovic); Barak, Zaccagni (dal 39' s.t. Bessa); Lasagna. All.: Juric

Juventus (3-4-1-2): Szczesny; Demiral, De Ligt, Alex Sandro; Chiesa (dal 44' s.t. Pardo), Bentancur, Rabiot, Bernardeschi; Ramsey (dal 24' s.t. McKennie); Kulusevski, Ronaldo. All.: Pirlo

Arbitro: Maresca

Ammoniti: 18' p.t. Ramsey (J), 33' p.t. Ligt (J); 45' p.t. Barak (HV); 45' s.t. Dawidowicz