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Quando gioca titolare, la Juve vince sempre. È Adrien Rabiot il protagonista di questa statistica. Che tutto sommato può anche voler dire poco, soprattutto considerando il fatto che inizialmente riusciva a ritagliarsi spazio contro avversari non propriamente di prima fascia. Poi però c'è il campo, ci sono le sensazioni dirette, così si arriva al fatto che sì, il vero Rabiot stia tornando. E ora per Maurizio Sarri inizia tutta una nuova stagione. Questa volta il centrocampista francese ha superato a pieni voti l'esame contro una squadra vera (la Roma, anche se di Coppa Italia in una notte buia per i giallorossi), coprendo le spalle a Cristiano Ronaldo: è questo forse l'ultimo esame, da superare con continuità, per sorpassare Blaise Matuidi nelle gerarchie. 

RABIOT C'E' – Che sia pronto a diventare un titolare fisso o una prima alternativa, lo si capirà strada facendo. Di sicuro c'è che in questo 2020 si è rivisto un Rabiot sempre più convincente, partita dopo partita. E sempre in campo, unico giocatore di movimento a essere partito titolare in tutte e cinque le gare della Juve tra campionato e Coppa Italia insieme ad Alex Sandro. Partite vinte, come sempre accade con Rabiot in campo dal 1'. Partite che hanno visto il francese salire di rendimento e ritmo, sia sul centrodestra che, soprattutto, sul centrosinistra. Quella è la sua posizione, è lì che vuole giocare. E dopo il rientro di Rodrigo Bentancur, è sempre lì che ci sono margini di sorpasso per quello che è il Sarri-pensiero. Intanto la buona notizia è che Rabiot, quello vero, sta arrivando. C'è voluta mezza stagione per togliersi la ruggine di dosso, qualche giorno in più per spazzare via le voci di mercato, ma è arrivato. E potrebbe essere un gran colpo.