Tante stagioni in una sola stagione, non sempre facile distinguere quanto fatto in campionato dal percorso nelle altre competizioni. Ottavo scudetto, resta quello di Max Allegri e di Cristiano Ronaldo, resta quello di Giorgio Chiellini e di una Juve senza precedenti.

ALLEGRI 10 Quando sarà ora di fare il pagellone di tutta la stagione, il 10 verrà inevitabilmente ribassato a causa della cocente delusione in Champions. In campionato, piaccia o non piaccia, ha realizzato qualcosa di clamoroso. Che va al di là dei numeri e dei record. Motivare partita dopo partita una squadra così più forte delle altre, è un capolavoro. Poi, in effetti, il partito di quelli a cui non piace, è sempre affollato. Campo e bacheca però non mentono: quinto scudetto in cinque anni, il più dominato.

CHIELLINI 10 Raccogliere la fascia di Gigi Buffon non era facile, ma lui in fondo è nato capitano. Claudio Ranieri già lo diceva nel 2008, “Chiellini parla da capitano, ma la Juve un capitano già ce l'ha”, dichiarava più o meno polemicamente. Leader e punto di riferimento, dentro e fuori dal campo. Ma non è solo questo. È anche il difensore più forte in Italia, forse in Europa. A 34 anni, migliora a vista d'occhio. Incredibile. Peccato per quel polpaccio che ancora una volta lo ha tagliato fuori quando serviva di più: ma quella è un'altra storia.

RONALDO 9.5 Qualche giornata per prendere le misure, in assoluto ha spesso avuto bisogno di un po' di tempo per incidere. Ma poi ha inciso, eccome se l'ha fatto. Come previsto e come prevedibile questa è stata la Juve di CR7, una Juve da record in campionato. E in Champions si era azionato nel momento più delicato, peccato che la Juve si sia inceppata.

MANDZUKIC 9 Vero, nel 2019 non ha segnato. Ma nel girone d'andata i gol pesanti, quando contavano per davvero, portano la sua firma. È lui ad esser diventato ben presto la spalla ideale di Ronaldo, è lui ad aver trascinato la Juve in una fase della stagione che ha visto i bianconeri prendere il largo senza più voltarsi indietro: Napoli, Inter, Milan, Roma...l'elenco delle vittime è il più prestigioso della serie A.

PJANIC 9 Semplicemente, se lui non c'è la Juve non gira. Meno squilli del passato, ma un ruolo da imprescindibile come mai prima d'ora.

CANCELO 8 Dopo l'infortunio non è più riuscito a salire alla ribalta, ma per tutta la prima parte di stagione ha rappresentato un'arma devastante.

MATUIDI 8 A tratti appannato, ma sono piccole parentesi in un percorso vissuto sempre ai 100 all'ora. Se la Juve può permettersi di cambiare e ricambiare anche a partita in corso, spesso il merito è per il cuore, il cervello e i polmoni del campione del Mondo.

SZCZESNY 8 Prendersi la maglia numero 1 dopo l'era Buffon non era mica facile, lui se l'è cucita sulla pelle con personalità.

BENTANCUR 7.5 Anche per l'uruguaiano vale il discorso di chi ha incantato soprattutto nella prima parte di stagione. Quando la Juve era in emergenza totale a centrocampo, ha riscoperto in Bentancur un titolare tra i titolari e non più un giovane di belle speranze.

BERNARDESCHI 7.5 Alti e bassi. I bassi li ha spesso trascorsi in panchina, gli alti lo hanno visto diventare un fedele scudiero di re Cristiano Ronaldo.

KEAN 7.5 Studente non frequentante nel primo semestre, poi primo della classe in queste settimane. Quando gioca, segna sempre. In un momento delicato come quello attuale, dove può essere complicato trovare motivazioni e continuare a vincere sempre, ci pensa lui a spostare equilibri interni ed esterni. 

CUADRADO 7 Terzino, centrocampista, attaccante esterno. Fino all'infortunio, dal primo minuto o a partita in corso, si è confermato essere un elemento di cui Max Allegri difficilmente può fare a meno.

DE SCIGLIO 7 Nel complesso, in netta crescita. Determinato, cattivo, puntuale. Senza dubbio la miglior stagione degli ultimi anni. 

EMRE CAN 7 Inizialmente in ritardo di condizione, era inevitabile per uno della sua stazza dopo l'infortunio che lo ha tenuto fuori per tutta l'ultima parte della scorsa stagione. Poi bloccato da quel problema alla tiroide. Infine ai suoi livelli. Sarà un grande acquisto per la prossima stagione, già molto importante dopo il rientro.

BONUCCI 6.5 E' tornato al suo posto, ha alternato buone prestazioni e giocate decisive a errori pesanti, a tratti clamorosi. Importante sotto tanti punti di vista, pericolosamente involuto in fase di marcatura, tanti gol subiti sono causa sua.

DYBALA 6.5 Non sarà il suo scudetto. Ritenuto sacrificabile da Allegri, quindi costretto a sacrificarsi. Il suo è il caso più delicato da gestire, ha svolto il suo ruolo da tuttocampista abbassando però la qualità delle prestazioni.

RUGANI 6.5 Dopo la fuga di Benatia è effettivamente diventato la prima alternativa ai titolari, il rinnovo è un premio importante ma la Juve continua a cercare un difensore di primo livello.


ALEX SANDRO 6 Rinnovo anche per lui, una firma che non frena le voci di mercato né la clamorosa involuzione di rendimento. Tante, troppe, le prestazioni negative.

CACERES 6 La Juve ha puntato su di lui per il post-Benatia, ha fatto il suo nonostante la fase calante della carriera sia ormai stata intrapresa da tempo.

KHEDIRA 6 Importante, è sempre lui il professore per Allegri. Ma il suo campionato è scivolato via dietro tanti problemi fisici, ultimi quello delicato al cuore e quello al ginocchio risolto solo con l'intervento chirurgico.

PERIN 6 Vice Szczesny e niente più, sperava qualcosa di diverso in questa sua prima stagione bianconera.

SPINAZZOLA 6 Mesi a recuperare dall'infortunio, poi è rimasto quando la Juve lo aveva ormai promesso al Bologna. Ha avuto ragione, la sua vera notte di gloria è arrivata in Champions, in campionato ha appena iniziato.


BENATIA 5.5 Era il titolare aggiunto per la difesa nei piani di Allegri, che in alcune partite delicate ha saputo lanciarlo (vedi Milan). Poi ha deciso di andare via arrivando alla rottura totale, che ha causato un buco pesante in organico. L'insufficienza nasce proprio da quella fuga: era proprio indispensabile?

DOUGLAS COSTA 5.5 Non merita la sufficienza. Gli infortuni, l'incidente in auto e poi il blitz a Parigi per la festa di Neymar nello stesso giorno, lo sputo a Di Francesco. Stagione negativa, la Juve ha vinto lo scudetto senza di lui. Ma non è ancora finita, ad Amsterdam lo ha dimostrato.


BARZAGLI s.v. Una manciata di minuti e una serie di sfortunati infortuni. Con ogni probabilità ultima stagione di una carriera che merita il 10, senza quella lode che si chiamava Champions.