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Un buon inizio di precampionato, poi qualche balbettio in campo e la fragorosa esclusione dalla débacle contro l'Atletico Madrid per via del ritardo alla convocazione: non c'è dubbio che Moise Kean non stia impressionando la dirigenza bianconera alle prese con il dilemma del vice Vlahovic. 

UN'ESTATE DI VOCI - Arnautovic, Martial, Raspadori, Simeone, ma anche soluzioni ancora vive negli ultimi giorni come Morata (sempre più verso la permanenza all'Atletico), Muriel, Depay, Milik: i nomi girano e gireranno ancora a lungo, Kean o meno, perché nel frattempo Vlahovic è in ritardo di condizione e Allegri ha bisogno di partire con la giusta marcia inserita. 

PROPOSTE - Nel meeting che ha portato alla fumata bianca per Pellegrini all'Eintracht Francoforte c'è stato sicuramente modo di parlare anche con gli stessi agenti del futuro di Kean, che è richiesto in Francia dal Nizza, dove ritroverebbe Aaron Ramsey, e in Inghilterra dal Nottingham Forest che sta per prelevare Freuler e prova a piazzare il colpo Malinovskyi dall'Atalanta. L'operazione è complicata perché prima di cedere Kean la Juve deve acquistarlo dall'Everton pagando 28 milioni più altri 7 al massimo tra prestito e eventuali bonus. Facendo un po' di semplice matematica, sono 35 milioni per quella che è una riserva...