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Il conto alla ro vescia è iniziato quando è finita Serbia- Slovenia e Milos Krasic ha incomin ciato a pensare a Juve-Samp. Non che nei giorni precedenti i suoi pensieri si fossero allontanati più di tanto dai colori bianco neri, visto che ha passato quasi tutta la trasferta al le Fao Oer a studiare l’ita liano con l’aiuto di un vo cabolarietto e di Stanko vic, ma l’avvicinarsi del suo esordio in casa, da vanti ai suoi nuovi tifosi ha elettrizzato l’ala de stra serba, forse il più eccitato e determina to dalla nuova avven tura. 

LA TESTA GIUSTA - Questione di menta lità: chi conosce Krasic non si stupisce e, in fon do, anche chi ha iniziato a conoscerlo durante la lunghissima estate di mercato, trascorsa in fiduciosa attesa di una chiamata da Torino, ri fiutando proposte econo micamente più allettanti perché la Juventus lo ave va convinto con il progetto e stregato con il suo fasci no. Pure il dg Marotta si è stupito, due settimane fa, quando se l’è visto arriva re puntuale al primo alle namento, nonostante sa pesse che problemi all’am basciata italiana di Bel grado gli avessero fatto perdere il volo prenotato dalla società. Piuttosto che bucare proprio la prima volta con Del Neri, il gio catore si è infatti pagato di tasca sua un volo privato ( circa 8mila euro) da Bel grado a Torino. Abnegazio ne totale, dedizione quasi militare nei confronti del la squadra e micidiale vo lontà di dimostrare il suo valore. Anche e soprattut to nei confronti dei tifosi, che Krasic è emozionatis simo di incontrare e che sognano di aver ritrovato un altro Nedved in campo, in attesa di riabbracciare quello vero in società.