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Reazione o resa definitiva. La Juventus, travolta dal Milan nell’ultimo turno di campionato e ora quinta in classifica, affronta nel turno infrasettimanale al Mapei Stadium il Sassuolo di Roberto De Zerbi. Per gli ex campioni d’Italia non è il momento più semplice per affrontare la trasferta in Emilia, con un Sassuolo che, se mantiene le promesse di tutti i suoi potenziali campioni, può dire la sua contro qualunque avversaria, a maggior ragione in un momento positivo come questo (quattro vittorie nelle ultime cinque giornate). I neroverdi partono paradossalmente in vantaggio proprio sul piano tecnico (+2,8%) grazie soprattutto alle grandi doti di palleggiatori dei suoi giocatori offensivi (K-Pass +5,4%), con ben quattro uomini in grado di superare la soglia del 95% nel K-Pass: Berardi, Raspadori, Locatelli e Djuricic. Il Sassuolo produce un volume di gioco superiore, come testimonia il 63% di passaggi completati ad alta difficoltà (vs 35% dei bianconeri), mentre i ragazzi di Pirlo cercano più spesso il duello 1vs1 (16 occasioni vs 11): ma anche in questo caso sono gli emiliani a risultare più efficienti, saltando l’uomo nel 55% dei casi (vs 19%). I bianconeri sono invece in vantaggio in termini di Efficienza Fisica (+2,2%), con ben cinque giocatori oltre la soglia del 95% (Chiesa, Cuadrado, De Ligt, Alex Sandro, Chiellini): un fattore che però non ha sempre dato i suoi frutti in questa stagione. La Juventus ha perso solo uno dei 15 precedenti di Serie A contro il Sassuolo (11V, 3N), nell'unica di queste partite in cui i bianconeri non hanno trovato la rete (1-0 neroverde nell'ottobre 2015): un altro ko significherebbe addio a qualsiasi sogno di Champions League.



Tra le avversarie della Juventus nella corsa ai primi quattro posti c’è il Napoli di Gattuso, che martedì sera ospita al Maradona un’Udinese ormai salva e serena. Se il club campano risulta generalmente più performante (IET+3,5%, IEF +1,9%), la squadra friulana dalla sua ha un ottimo team di palleggiatori (K-Pass +0,7%) con ben quattro giocatori in grado di sviluppare un K-Pass superiore al 92%, soglia dei Top Serie A: De Paul, Pereyra, Arslan, Okaka. I ragazzi di Gattuso producono mediamente più gioco, creando più occasioni di 1vs1 (16 vs 10) e più passaggi di medio-alta difficoltà (40 vs 26). Tuttavia proprio nei duelli i bianconeri risultano più efficaci, saltando l’uomo nel 40% dei casi contro il 33% dei campani. I ragazzi di Gotti dovranno prepararsi ad affrontare una partita a ritmo altissimo, coi partenopei abituati a produrre più volume (+7 km), più intensità (+2 km) e più accelerazioni esplosive (+12%). Il Napoli è imbattuto nelle ultime nove partite di campionato contro l’Udinese (8V, 1N) e vuole conquistare un altro successo che aumenterebbe sicuramente le chances di qualificazione alla prossima Champions League.

La terza gara da tenere d’occhio è quella dell’Olimpico Grande Torino, tra i granata di Nicola e il Milan di Stefano Pioli. I rossoneri, lanciatissimi verso il rush finale per un possibile e tanto atteso ritorno in Champions, arrivano da un ultimo turno molto positivo e partono sicuramente in vantaggio sui piemontesi sia in termini di Efficienza Tecnica (+4,3%), Tattica (+4,6%) e Fisica (+4,2%). I granata sono invece andati meglio in proprietà di palleggio nell’ultima giornata contro il Verona, con un K-Pass simile (87%) ed una percentuale di riuscita migliore nei tentativi di passaggi ad alto coefficiente di difficoltà (36% vs 27%). I ragazzi di Nicola potranno contare anche su un recupero fisico più semplice dopo le fatiche dell’Allianz Stadium che hanno visto i rossoneri produrre un carico superiore sia in termini di volume (110 km contro i 105 sviluppati dal Torino a Verona) che in termini muscolari (quasi 10% di frenate brusche in più). I precedenti dicono che il Milan non batte il Torino in trasferta in Serie A dal dicembre 2012 (vittoria rossonera 4-2), visto che nelle ultime sette sfide tra queste due squadre in Piemonte sono arrivati cinque pareggi seguiti da due vittorie granata. Ma il Diavolo non aveva nemmeno mai vinto allo Stadium contro la Juve e ha sfatato il tabù. Magari è la stagione buona per ripetere il 1967/68, ultima volta in cui i rossoneri sono riusciti a vincere a Torino nello stesso campionato sia contro i bianconeri che contro i granata.