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Torino-Parigi, l'asse è caldo. Sempre di più. C'è Emre Can, soprattutto. Ma non solo. Da Leandro Paredes a Thomas Meunier, arrivando a Mattia De Sciglio, ecco che i contatti tra la Juve e il Psg sono sempre più frequenti. Perché il mercato di gennaio su scala internazionale passerà anche da Parigi e Torino.

EMRE CAN-PAREDES – Prima di tutto Emre Can. Con o senza Paredes. Meglio con, secondo il punto di vista della Juve, per uno scambio alla pari che potrebbe anche arrivare con la formula del prestito con opzione di riscatto. Ma in casa Psg non tutti sono convinti della rinuncia al centrocampista argentino. E se Paredes dovesse scivolare via dal tavolo della trattativa, la resterebbe ugualmente seduta senza alcuna tensione. Purché alla fine possa essere di almeno 30 milioni la valutazione di Emre Can, al di là della formula: il tedesco può partire anche senza contropartite e in prestito, ma l'importante è che parta generando una preziosa plusvalenza e liberando allo stesso tempo spazio in organico e a bilancio.
I TERZINI – Parallelamente si parla anche di terzini. Il Psg si appresta a vivere una mezza rivoluzione in vista della prossima stagione, quando perderà sia Lavyin Kurzawa (senza alcun dramma) che Meunier (partenza più pesante) a parametro zero. E un obiettivo dichiarato resta De Sciglio, non incedibile secondo la Juve ma nemmeno in vendita: servirà un'offerta importante, che per ora non è ancora pervenuta, vicina ai 20 milioni. Lo scambio con Meunier non convince, anche perché il belga potrebbe arrivare ugualmente a Torino a parametro zero, contatti in tal senso sono già avviati da tempo e la Juve non valuterebbe il suo cartellino più di una manciata di milioni nell'operazione De Sciglio.