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La novità in casa Juve si chiama Weston McKennie. Una bella scommessa quella che porterà alla corte di Andrea Pirlo lo statunitense dello Schalke 04, intesa con il giocatore già raggiunta, l'accordo tra club è a meno di un passo. Un colpo a sorpresa, ma non è un caso che l'accelerata decisiva sia arrivata proprio nelle scorse ore. Sottotraccia e lontano da qualsivoglia rumors di mercato, la trattativa era già avviata da tempo e il profilo di McKennie sotto esame. Ma la svolta è arrivata solo nella serata di martedì, in tutt'altro contesto, vale a dire quando Paratici ha nuovamente incontrato la dirigenza del Sassuolo per parlare di Manuel Locatelli.
NON SI MUOVE - L'ex centrocampista del Milan che ha saputo rilanciarsi e consacrasi in neroverde, infatti, era riuscito a scalare le preferenze della Juve per quel che riguarda la mediana. Salvo poi andarsi a scontrare con il progetto del Sassuolo di trattenere Locatelli almeno un'altra stagione, a meno di offerte irrinunciabili. Che la Juve in questo momento non è in grado di programmare. Eppure Paratici ci ha provato ancora e ancora. Provando a spingere per un prestito con obbligo di riscatto a delle cifre tutto sommato importanti e simili a quelle che porteranno McKennie in bianconero (più di 20 milioni complessivamente): secco rifiuto. Il no del Sassuolo è stato ribadito anche quando sono state messe sul piatto varie contropartite, compresa quella di Hans Nicolussi Caviglia che pure potrebbe finire in Emilia in maniera parallela e distinta. Così, la fermezza di Giovanni Carnevali e Giovanni Rossi, entrambi presenti al summit con Paratici, ha convinto infine la società bianconera a voltare pagina, accelerando sul fronte McKennie. Non sono esclusi ulteriori rilanci, anche soltanto per garantirsi una posizione privilegiata in vista della prossima stagione, specialmente se il mercato in uscita dovesse sbloccarsi. Intanto le difficoltà sul fronte Locatelli hanno spinto la Juve a stringere per McKennie. E il mercato deve ancora iniziare.