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    Juve, un motivo in più per andare in Champions: forse così Rabiot dirà sì

    Juve, un motivo in più per andare in Champions: forse così Rabiot dirà sì

    • Nicola Balice
    La Juve ha un motivo in più, anche due, per conquistare un posto per la prossima Champions League. Perché la qualificazione nella competizione europea regina resta fattore fondamentale anche in termini di programmazione, prima di tutto interna e poi di conseguenza anche per il mercato. La Juve ha un motivo in più, anche due, per conquistare un posto per la prossima Champions. Attraverso il campionato o l'Europa League. Un motivo in più che si chiama Adrien Rabiot, anche due se si allarga il ragionamento ad Angel Di Maria. Anche se dopo la vittoria di San Siro resta forte l'immagine di un Rabiot dominante, finalmente diventato con continuità quel top player atteso in casa Juve per quasi tre anni e che ora ha ritrovato. Perché Rabiot oggi è questo: un top player. Che in scadenza di contratto fa gola a tutti i top club in Europa o quasi. Mamma Veronique è sempre presente, spesso anche in Continassa, l'apertura ad aspettare che la Juve sia pronta a presentargli l'offerta giusta c'è ancora, tanto ogni settimana che passa fa semplicemente aumentare l'appeal e la forza in sede di trattativa anche sul mercato internazionale. Con la Juve che sa benissimo cosa serva per trattenerlo. Un ingaggio super, anche superiore a quello attuale da 7 milioni netti più bonus: investimento sostenibile perché perdere Rabiot a zero imporrebbe di sostituirlo non si sa bene come, giocatori di pari livello e pari costo sul mercato forse non ce ne sono più o non ce ne sono ancora. Soprattutto, un progetto ambizioso con una squadra competitiva al punto da poter provare a rivincere almeno lo scudetto. E che non possa prescindere dalla partecipazione in Champions. La Juve sa tutto. E pure Rabiot sa tutto.

    FATTORE CONI - Con una data chiave, quella del 19 aprile, con l'udienza del Collegio di Garanzia del Coni:
    con i tempi che si presuppongono lunghi per quel che riguarda il secondo filone, ottenere di nuovo i 15 punti del processo plusvalenze potrebbe fare la differenza. Poi la partita Rabiot (ma anche quella Di Maria) potrà entrare nel vivo. O complicarsi definitivamente. Pure Calvo lo ha spiegato chiaramente: “Rabiot non lo scopriamo oggi, sicuramente è un giocatore molto forte che quest'anno sta rendendo benissimo. Lui ha fatto delle dichiarazioni poche settimane fa in cui come Di Maria ha spiegato quanto si trova bene alla Juventus e questo, ripeto, è per noi motivo di grande orgoglio. Sul futuro stiamo ragionando insieme, senza fretta, lui sa quanto teniamo  a lui, noi sappiamo quanto lui si trova bene con noi, ci sono ancora tante incognite sul nostro futuro, sia da un punto di vista sportivo che extra sportivo, per cui nelle prossime settimane, aspettando anche il verdetto del Collegio di Garanzia che per pianificare il nostro futuro sarà importante, parleremo con tutti i giocatori per definire insieme il futuro”.

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