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Una vita percorsa a mille all'ora, esattamente come nel suo stile di gioco. E una capacità, che non è di tutti, di saper cogliere le occasioni. Quattro passaporti diversi, tre grandi spostamenti che hanno contribuito alla sua formazione di giovane uomo prima ancora che sportivo e un talento che mette d'accordo e che è pronto ad esplodere definitivamente. Lui è Yunus Musah,  classe 2002, l'ultimo gioiello di casa Valencia: al termine di un'estate tra le più agitate nel club sei volte campione di Spagna (lo smantellamento della squadra, l'addio di capitan Parejo e della stella Ferran Torres tra gli altri), si è fatto largo questo ragazzino, capace di diventare il più giovane marcatore de los chè in Liga da 79 anni a questa parte (17 anni e 338 giorni) e di esordire pochi giorni dopo con la nazionale maggiore statunitense.

DA CASTELFRANCO VENETO A LONDRA - Figlio di genitori ghanesi, Yunus nasce proprio a New York, ma la sua storia di viaggiatore comincia molto presto, visto che dopo pochi mesi si trasferisce con la famiglia a Castelfranco Veneto - nei pressi di Treviso - e vi rimane fino al compimento dei 9 anni. E' qui che inizia a muovere i primi passi calcistici, nella formazione locale del Giorgione (attualmente impegnata nel campionato di Serie D), mostrando immediatamente qualità sopra la media. Ma il destino ha in serbo per lui, da subito, una ribalta decisamente più importante, quella del vivaio dell'Arsenal, che lo nota quasi immediatamente dopo il secondo grande trasloco della vita di Musah, che la famiglia aveva portato nell'est di Londra per questioni di lavoro. Sette anni tra i giovanissimi dei Gunners, trampolino di lancio anche per conquistarsi un posto nelle selezioni giovanili inglesi.
RIMPIANTO JUVE - La scalata fino all'Under 18 e un finale che sembra già scritto. E invece no. Yunus è giovane, molto giovane, ma anche tremendamente ambizioso e vuole che il passo successivo sia quello che gli possa quanto meno dare l'opportunità concreta di aspirare alla promozione in prima squadra. E così, dopo aver valutato anche un'offerta della Juventus nel 2018, l'anno successivo decide che è giunto di nuovo il momento di cambiare: rifiuta un contratto biennale con l'Arsenal, che gli avrebbe aperto le porte del professionismo, e va a Valencia, società che fatica da qualche anno ad entrare nel circolo delle grandi di Spagna ma con una straordinaria capacità di tirare fuori il meglio dai propri giovani. Non fa eccezione Musah, che strega immediatamente l'ex tecnico Marcelino (che lo aggrega spesso in prima squadra e lo inserisce anche in lista Champions) e, dopo appena 17 apparizioni con la formazione B e pochi allenamenti a inizio di questa stagione con Javi Gracia, diventa un titolare.

SI ISPIRA A POGBA - L'esordio contro il Levante il 13 settembre scorso è l'inizio di una cavalcata entusiasmante, che lo conduce fino al primo gol tra i grandi nella partita col Getafe del 1° novembre scorso con una stupenda cavalcata in solitario e alla prestazione da protagonista di 7 giorni dopo contro il Real Madrid. Fisico, visione di gioco, grande duttilità e senso tattico, Musah nasce come centrocampista centrale, capace di adattarsi al ruolo di mezz'ala in una linea a 3 ma anche di occupare i tre posti alle spalle dell'attaccante centrale in un 4-2-3-1. Interpellato su chi fosse il giocatore nel quale si rivedeva, ha risposto Paul Pogba. Il suo contratto col Valencia scade nel 2022 e le big europee sono già in allerta, qualora il ragazzo decidesse di fare un nuovo passo in avanti in una carriera vissuta sin qui a mille all'ora.