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Sono lontani i tempi in cui Mino Raiola, poco prima che scoppiasse la pandemia Covid, usciva dalla sede dell'Inter confermando di essere a buon punto per il rinnovo di contratto di Stefan De Vrij. Lontanissimi a dire il vero, perché da allora nessun passo avanti è stato fatto e a crescere, o meglio a ridursi, è stata la vicinanza alla scadenza naturale del suo contratto al 30 giugno 2023. Manca quindi soltanto un anno e mezzo al termine del precedente accordo, tra l'altro non firmato dall'agente italo-olandese (bensì dal suo predecessore), con l'Inter che ha un piano ben delineato per il futuro del centrale ex-Lazio.

TUTTO FERMO SUL RINNOVO - Come detto, la trattativa per il rinnovo è a tutti gli effetti in stand by. Sia chiaro, l'Inter è contentissima del rendimento e della professionalità di De Vrij, ma non ritiene prioritario accelerare sul suo rinnovo di contratto prima della prossima estate. Sarebbe inevitabile pensare sia a un aumento rispetto agli attuali 4,5 milioni a stagione, sia a una durata contrattuale molto più lunga rispetto all'anno e mezzo rimasto, ma ad oggi il club nerazzurro vuole prima studiare il mercato e quello che, eventualmente, potrebbe arrivare per lui.
20 MILIONI - Sì perché se per l'Inter De Vrij è importante in questo organico, lo è altrettanto la possibilità di realizzare una ricca plusvalenza da una sua cessione a fine anno. L'olandese è arrivato a parametro zero dalla Lazio e per questo qualunque incasso farebbe segnare una plusvalenza pulita e reale in un bilancio (anche il prossimo) in cui sarà importante tenere sotto controllo i conti. E così se a fine anno, a una stagione dalla scadenza, dovesse arrivare un'offerta da non meno di 20 milioni allora l'Inter la prenderà in considerazione con l'obiettivo di reinvestire subito la cifra incassata per il brasiliano Bremer del Torino (con cui LEGGI QUI si tratta da tempo). Viceversa, da lì si inizierà a trattare, senza l'urgenza di firmare e a cifre congrue alla possibilità di spesa, per un possibile rinnovo.