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La Lazio può vincerla se l’Inter le lascerà campo. L’Inter, al contrario, oltre ad un gioco aggressivo, può contare sui calci da fermo.

La partita del giorno è aperta a molte soluzioni, tutte varie e diverse come accade nelle grandi sfide. L’Inter, in pura teoria, ha speso di più in settimana avendo giocato e perso con il Napoli a San Siro, in Coppa Italia, mentre la Lazio ha avuto sette giorni per prepararsi senza pressioni. Il fatto che si giochi all’Olimpico è un altro vantaggio anche se nel calcio moderno il fattore campo conta meno che in passato.

Ben lungi dall’essere una sfida senza appello, Lazio-Inter deve stabilire se i biancocelesti potranno rimanere in alto fino alla fine o se sono destinati a ridimensionarsi. Personalmente credo che, comunque vada, lo scudetto sarà una lotta a tre e la Lazio è la squadra che meno ha da perdere. Sia perché il suo obiettivo, ovvero l’accesso alla prossima Champions, è di fatto raggiunto, sia per la sua conseguenza: può giocare libera da pressioni e condizionamenti mentali.

Tuttavia l’Inter, al momento, si fa preferire per la vastità della rosa e per le soluzioni che Conte può effettuare in corsa. Questa sera Eriksen dovrebbe partire dalla panchina, come nel derby, ma a seconda della situazione, può dare il cambio a Vecino e/o essere proposto da trequartista dietro le punte o una sola di esse. In questo caso, l’Inter presumibilmente si schiererebbe a quattro in difesa.

Partita calda cui non sarà estraneo neppure il risultato pomeridiano della Juve: un altro passo falso, possibile ormai con tutti, e chi si toglierà dalla corsa scudetto sarà proprio la squadra bianconera.
L’Inter, come tutte le grandi squadre, non sbaglia mai due partite consecutive (con il Napoli mercoledì ha perso), la Lazio ha imparato l’arte dell’attesa: in casa è implacabile e, se non riesce a vincere, sa anche accontentarsi del pareggio.

Il fatto che io insista tanto in questa direzione significa che non vedo la prevalenza di una squadra sull’altra. L’Inter, per me, è più forte, ma non è nel suo momento migliore. La Lazio ha potuto recuperare uomini importanti, come Correa, anche se ha perso Lulic, ma di certo non vuole perdere il suo equilibrio attaccando dissennatamente. Anzi, penso che all’opposto, lascerà il pallino del gioco all’Inter. L’importante per la difesa di Inzaghi è non abbassare troppo la linea perché una squadra schiacciata sulla propria area prima o poi il gol lo subisce.

Perché mai, dunque, la Lazio dovrebbe arretrare? Per la semplice ragione che questo è uno dei modi di determinarsi lo spazio davanti, condizione fondamentale per colpire in ripartenza. A proposito di punte, penso che sarà Caicedo (e non Correa) ad affiancare Immobile. Sia perché Caicedo segna con puntualità consolante, sia perchè contro la difesa dell’Inter la forza è più importante dell’agilità tecnica.

Tuttavia, convinto come sono che si possa vincere con i cambi, alla fine propendo per Inter vittoriosa, visto che ne ha di più: Conte comincerà con Vecino perchè vuole un pressing feroce che Eriksen ancora non sa portare. Ma quando le squadre si allungheranno e ci sarà più spazio per giocare, il danese può diventare letale: è per quello che è stato preso, è in questo che deve aiutare l’Inter a essere decisiva quando conta.