Icardi può attendere, perché per battere il Rapid Vienna basta un rigore trasformato da Lautaro Martinez, che non lo fa rimpiangere, né al centro dell’attacco, né sul dischetto. Ricordando la prima Coppa dei Campioni vinta proprio a Vienna, nel 1964, si può dire che l’Austria porta bene all’Inter, ormai a 90’ da una facile qualificazione da ottenere a San Siro. Le note liete e i bei ricordi lontani, però, finiscono qui. Contro avversari modestissimi, infatti, l’Inter conferma di attraversare un momento delicato a livello tecnico, prima che psicologico, giocando male senza velocità e fantasia, con troppi uomini fuori forma e una preoccupante difficoltà a inquadrare la porta avversaria.  

VALZER LENTO - La prima mezz’ora dei nerazzurri sembra un valzer lento, in puro stile viennese, che prevede più ordine che accelerazioni ed emozioni. E meno male che il Rapid Vienna conferma i suoi limiti tecnici, perché malgrado il grande sostegno del pubblico si limita ad aspettare i nerazzurri nella propria metà campo. In spazi ristretti, la squadra di Spalletti tiene a lungo il pallone ma i troppi passaggi in orizzontale, con i continui scambi tra i due centrali Vecino e Borja Valero, non servono a nulla perché poi, quando provano ad allargare il gioco, i due esterni Politano e Perisic faticano a smarcare Lautaro. E non servono nemmeno i timidi progressi di Nainggolan, perché al momento del dunque anche lui fatica a trovare il corridoio giusto per il passaggio in profondità o il tiro in porta. Visto che la difesa dell’Inter non è mai impegnata perché De Vrij e Miranda al centro, con l’aiuto dei due laterali Cedric e Asamoah, si limitano all’ordinaria amministrazione per sbarrare la strada all’unica punta Berisha, tira aria di 0-0 con i due portieri disoccupati a cominciare dal neocapitano Handanovic.

LAUTARO OK - Improvvisamente, però, ecco la svolta. Sugli sviluppi di un’azione confusa con Perisic che cade in area al momento del tiro, il pallone schizza al centro dove Thurnwald inciampa nella gamba di Lautaro, bravissimo comunque a trovarsi lì. Per quanto casuale, è un rigore netto che lo stesso Lautaro trasforma con un tiro centrale, sostituendo nel migliore dei modi il titolare Icardi anche dal dischetto. Gol importante per l’Inter e per Lautaro, già decisivo a Parma, che quest’anno non aveva ancora segnato in due gare consecutive. Sbloccato il punteggio, l’argentino potrebbe anche raddoppiare in chiusura del tempo, quando gira al volo di destro ma non sorprende il portiere Strebinger, che compie 26 anni proprio oggi e devia con balzo acrobatico. Rigore a parte, è il primo tiro nello specchio della porta dei nerazzurri, a conferma delle loro difficoltà in fase di conclusione.

PERICOLO - Costretto a reagire il Rapid alza il ritmo nella ripresa grazie ai due volti nuovi Schobesberger e Knasmullner e proprio quest’ultimo impegna per la prima volta Handanovic, bravissimo come sempre a respingere la conclusione ravvicinata dell’ultimo arrivato. E’ un campanello d’allarme da non sottovalutare perché ora la partita è cambiata, ma l’Inter sembra disposta ad aspettare per ripartire in contropiede. E quando lo fa, invece di pungere come dovrebbe, scopre il difetto di Lautaro che macchia la sua buona serata meritandosi il cartellino giallo per un’inutile entrata su un avversario in vantaggio su di lui. In spazi finalmente aperti si rivede Perisic, bravo a scodellare un cross alla sua maniera per Nainggolan che però sbaglia ancora la mira. Spalletti capisce che si possono sfruttare meglio le fasce laterali e così rilancia Candreva sulla destra al posto del deludente Politano. Ma poco dopo Candreva viene spostato al centro al posto dell’affaticato Nainggolan, richiamato in panchina per inserire D’Ambrosio alle spalle dell’avanzato Cedric. Semplici dettagli, che non cambiano né il risultato, né il giudizio su questa deludente Inter. Con o senza Icardi.

IL TABELLINO

Rapid Vienna-Inter 0-1 Marcatori: Lautaro Martinez

Rapid Vienna: Strebinger; Potzmann, Sonnleitner, Hofmann, Bolingoli; Grahovac (dal 19’ s.t. Knasmullner), Ljubicic; Thurnwald (dall’ 8’ s.t. Schobesberger), Schwab, Ivan; Berisha.

Inter: Handanovic; Cedric, de Vrij, Miranda, Asamoah; Vecino, Borja Valero; Politano (Dal 33’ s.t. Candreva), Nainggolan (dal 37’ s.t. D’Ambrosio), Perisic; Lautaro.

Ammoniti: Sonnleitner (RV), Hofmann (RV), Berisha (RV), Lautaro (I), Cedric (I), Potzmann(RV), D’Ambrosio (I)

Espulsi:

Arbitro: Tobias Stieler