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Atleticamente frizzante, ben organizzata e decisamente bella da vedere. queste le peculiarità della Lazio di Pioli, sempre più in corsa per ottenere un piazzamento Champions League. Se Felipe Anderson, Klose e Candreva sono gli uomini copertina della rincorsa biancoceleste, non può passare inosservato il rendimento di Lucas Biglia, vero e proprio metronomo del gioco laziale. Fosforo, precisione nei passaggi e intelligenza tattica, tutte doti che il regista argentino sta mettendo al servizio della squadra di Pioli.

CHE RIMPIANTO - I laziali si godono il loro direttore d'orchestra, mentre ai tifosi interisti e milanisti rimane il rammarico di non poterlo ammirare all'ombra della Madonnina. Accostato a più riprese alle milanesi durante la militanza all'Anderlecht, di cui era capitano, nè Branca (clicca QUI per saperne di più) nè Galliani (clicca QUI per le parole del dg dei belgi a calciomercato.com nel 2012) hanno creduto nelle potenzialità del nazionale albiceleste, temporeggiamenti continui che hanno spinto il ds della Lazio Igli Tare ad affondare il colpo e ad aggiudicarselo per una cifra vicina ai 7 milioni.

TUTTI LO VOGLIONO - Dopo una stagione di ambientamento al nuovo calcio il rendimento di Biglia è passato da sufficiente ad eccelso. Protagonista della cavalacata della nazionale argentina fino alla finale del Mondiale brasiliano, la scorsa estate il volante classe '87 ha attirato l'attenzione del Real Madrid, assalto prontamente respinto per difficoltà nel reperire un degno sostituto in tempi brevi. L'entourage del giocatore è riuscito a strappare una promessa a Lotito: nessun opposizione al suo trasferimento in caso di un'offerta pari o superiore ai 25 milioni. Psg, Manchester United e Arsenal continuano a seguirlo con grande interesse, pronte a sferrare l'attacco nella finestra di mercato estiva.