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Il calcio italiano e, probabilmente anche il calcio europeo ha bisogno di riforme. Sicuramente c'è bisogno di più attenzione verso le tematiche più importanti che coinvolgono il nostro calcio.

LOTITO - Arriva ancora una volta attraverso un comunicato stampa l'ultimo messaggio di Claudio Lotito al calcio italiano. Un comunicato in cui il numero uno della Lazio parla più da consigliere federale confermando gli intenti di Carlo Tavecchio che si è espresso nei giorni scorsi in merito alla necessità di nuove riforme sia sul piano economico e politico, ma anche all'interno del sistema calcio.

Ecco il testo del comunicato:

"Non solo sul piano più strettamente politico ed economico, ma anche all'interno del sistema calcistico italiano è necessario avviare quanto prima un processo di riforme che ci restituisca competitività in ambito europeo ed internazionale. Serve un nuovo corso, dove i fatti superino l'immobilismo mostrato fino ad oggi e in questo senso il contributo di tutte le componenti addette ai lavori sarà fondamentale. Da parte mia farò il possibile affinché il nostro Paese possa misurarsi presto con realtà ben più concrete ed efficienti".

BALDISSONI - Intervenuto a margine della conferenza 'Respect Diversity 2014', organizzata a Roma dalla Uefa, il direttore generale della Roma Mauro Baldissoni ha voluto commentare gli screzi tra Daniele De Rossi e Claudio Lotito: "Non credo che in Nazionale ci sia una querelle tra De Rossi e Lotito. Lui è al seguito dell'Italia, secondo molti in maniera forse un po' troppo ingombrante, evidentemente non ha di meglio di cui occuparsi, e quindi si occupa della Nazionale".

AGNELLI - Intervenuto nel corso del convegno "Respect Diversity 2014" organizzato dalla UEFA, il presidente della Juventus Andrea Agnelli è tornato a parlare dello scabroso tema del razzismo, che in Italia continua a far discutere ed è tornato all'ordine del giorno dopo le dichiarazioni dell'oggi presidente della FIGC Tavecchio: "Alla Juventus abbiamo dimostrato che l'educazione all'integrazione fornisce le risposte corrette per estirpare la discriminazione. Speriamo che altri club seguano il nostro esempio. Se l'Italia raggiungesse un livello d'integrazione, sociale e sportiva, pari a quello della Germania ne trarrebbe vantaggio sia dentro, sia fuori dal campo".