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Tra Reja e Lotito non metterci Mauro Zarate. Ormai certo che il matrimonio tra la società biancoceleste e l'allenatore andrà avanti per un'altra stagione, complice il rifiuto di Mihajlovic (ha declinato l'invito del patron della Lazio perché poco convinto dal progetto), bisognerà cercare di ricucire il rapporto tra l'attaccante argentino e Reja. L'unico modo per restituire il sorriso a Zarate è dargli quella maglia da titolare persa con il passare delle domeniche. Questa sarà la condicio sine qua non per restare a Roma. Tra le parti è gelo, soprattutto dopo le dichiarazioni al vetriolo del fratello-agente, Sergio, che senza mezzi termini aveva puntato il dito su Reja: 'La crisi di mio fratello è tutta colpa sua'. Il confronto tra le parti ci sarà nelle prossime settimane, anche perché Lotito non ha nessuna intenzione di svendere il suo gioiello. Prelevato dall'Al Sadd per la bellezza di 25 milioni di euro, dopo la brutta stagione sarebbe difficile trovare un club disposto a tirare fuori una cifra così alta. Sergio Zarate i suoi sondaggi in giro per l'Europa li sta facendo già da tempo, ma al momento l'unica società realmente interessata è il Manchester City di Roberto Mancini: in Inghilterra sono certi che lo sceicco Mansour abbia pronti 30 milioni di euro. Nelle ultime ore, però, si fa sempre più consistente la pista che porta al Milan. Lotito ha già una sua idea: Zarate sarà il punto di riferimento della nuova Lazio, sarà lui a dover riportare la squadra in Europa, con buona pace di Reja che, volente o nolente, dovrà puntare su di lui. La coppia d'attacco del futuro sarà composta proprio dall'argentino in coppia con Floccari, che la prossima settimana verrà riscattato dal Genoa. (Leggo - Edizione Roma)