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Mario Mandzukic non ha fretta. La vera notizia, quindi, è che dopo mesi ancora non c'è notizia: il centravanti croato ha preso atto da mesi di essere ritenuto di troppo in casa Juve, ciò nonostante ha anche fatto capire di volersi prendere tutto il tempo che riterrà necessario per prendere una decisione sul suo futuro. Complicando e non poco il lavoro in uscita della società bianconera. Che vedi diminuire giorno dopo giorno la valutazione di Mandzukic, in questo un autentico lusso da pagare 6 milioni netti più bonus. Il croato non si allena con il resto della squadra da fine agosto, non partecipa nemmeno agli eventi extra-campo ufficiali della Juve, riflette e prende tempo.
SUL PIATTO – Archiviato il primo triplo assalto dal Qatar, è stato il Manchester United a rimettersi in contatto con Mandzukic e la Juve. Dopo il rifiuto estivo, il croato sembrava pronto a dire sì, ma la trattativa è andata via via raffreddandosi per la netta distanza tra domanda (10 milioni) e offerta (2-3 milioni) con le parti pronte a riaggiornarsi nelle prossime settimane. Poi è stato il turno del Borussia Dortmund che ha sondato la disponibilità della Juve a mettere in un unico pacchetto da 30 milioni sia Emre Can che Mandzukic. Con tanto di sondaggi strada facendo anche del Milan. Tante le ipotesi, sempre meno il tempo a disposizione. E mentre i giorni scorrono, anche da altri mondi calcistici si torna a tentare Mandzukic: sempre viva l'ipotesi MLS con il New York City in pole, dalla Cina non aspettano altro che un segnale d'apertura del croato, dal Qatar è pronta a ripartire la corsa a tre tra Al-Rayyan, Al-Gharafi e Al-Duhail. Può ancora succedere di tutto, non è ancora successo niente. Perché se la Juve ha fretta, Mandzukic sembra proprio non averne.