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Dopo aver avuto un buon impatto con la Serie A e il mondo Milan, Pierre Kalulu ha partecipato anche ai Giochi Olimpici con la sua Francia. I Bleus hanno deluso, sono finiti al terzo posto nel girone con Giappone, Messico e Sudafrica e sono stati eliminati. Il classe 2000 rossonero ha giocato tutte e tre le partite dal primo minuto come difensore centrale, cambiando in ogni occasione il partner di reparto. In Nazionale quindi è stato impiegato nel suo ruolo naturale, mentre nella stagione trascorsa Kalulu ha rappresentato un'ottima alternativa come terzino destro. L'ex Lione in quella posizione ha giocato bene in diverse occasioni, ma la sensazione è che possa rendere ancora meglio come centrale. Il Milan ha sempre riposto fiducia nei suoi confronti, consapevole del potenziale del ragazzo e per il momento non ha mai pensato di lasciarlo partire.
CONCORRENZA - Con la coppia ormai consolidata Kjaer-Tomori e Romagnoli come primo sostituto, Kalulu andrebbe a giocarsi il ruolo di quarto centrale con Gabbia, che però rispetto a lui è mancino. Molta concorrenza quindi per trovare spazio come centrale, Pioli allora potrebbe utilizzarlo ancora come jolly e adattarlo a destra come vice Calabria. Il Milan, però, in quella posizione tratta anche il ritorno di Dalot, che andrebbe a completare la batteria dei laterali data la sua capacità di giocare su entrambe le fasce. Kalulu ha dimostrato ottime potenzialità ma avrebbe bisogno di trovare continuità per crescere e migliorare. Idea di mandarlo in prestito a giocare? Un'opzione per il momento mai presa in considerazione, ma se dovesse tornare Dalot potrebbe anche aprirsi questa strada. Un futuro a breve termine che potrebbe anche cambiare, ma rimanendo comunque in orbita rossonera. Il Milan su Kalulu punta molto e non vuole privarsene, almeno non lasciandolo andare a titolo definitivo.