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Un presente a inseguire, un futuro incerto. Andrea Conti deve tornare a fare quello che ha sempre fatto, correre, per raggiungere e superare gli avversari, che in questo momento rispondono anche al nome di Davide Calabria e Diogo Dalot. L'operazione al menisco del ginocchio sinistro, effettuata lo scorso 31 luglio, ha rallentato il suo inserimento, ora che i problemi fisici sono alle spalle è pronto a giocarsi le sue carte, per provare a convincere Pioli a dargli una chance, per tonare a essere un titolare del Milan. Nulla è impossibile, ma la strada è in salita: a oggi l'ex Atalanta parte in terza fila e chi gli sta davanti sta dimostrando di essere continuo e affidabile.

ANNO DEICSIVO - Il campo, come sempre sarà il verdetto, ma il tempo a disposizione non è molto. Conti ha il contratto in scadenza nel 2022, questa stagione è decisiva per capire se può far parte del presente e del futuro del Milan. Il rinnovo, al momento, non è nei piani di Maldini e Massara, il fatto che abbiano aperto una trattativa con il Manchester United per riscattare Diogo Dalot è un campanello d'allarme per il ragazzo di Lecco e lo spinge a fare di più. 
MERCATO - Se non troverà spazio in questo Milan, nel 2021 sarà messo sul mercato. Ma cederlo non sarà semplice. Perché al momento non ha offerte (Parma e Fiorentina, che l'avevano chiesto in prestito, hanno altri obiettivi), perché guadagna 2 milioni di euro netti a stagione, perché a bilancio, al 31 dicembre, peserà ancora 7,5 milioni di euro circa. Per Conti, insomma, è un anno decisivo: la sfida è partita.