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"Chi non cambia è solo il saggio più elevato o lo sciocco più ignorante". Lo ha affermato Confucio, il filosofo cinese del IV secolo A.C..Marco Giampaolo non pensa di essere il più saggio degli allenatori né il più stolto. Così ha deciso di cambiare, dopo la prova del campo in una partita ufficiale, quella che conta, un assetto che pure nella ICC aveva dato buoni e promettenti risultati.

Certo, ora è nel giusto mirino di critica e tifosi per questo suo cambio radicale di schema. Un fatto inusuale conoscendo la pazienza, l’applicazione e le abitudini del tecnico abruzzese. Ora la speranza è legata al fatto che il Milan, grazie alle correzione di impianto e di uomini, cominci a conquistare vittorie dopo la brutta partenza falsa.

Sul banco dei colpevoli, banco frequentato da grandi Campioni del passato, come Rivera, sì anche lui era incredibilmente criticato, più recentemente da Albertini, Boban, Savicevic, Rui Costa, Seedorf, sì perché anche loro hanno ricevuto fischi, ora è seduto Suso, l’unico, con Donnarumma e Bonaventura, in questa rosa capace di regalare qualche brivido, l’unico che abbia la propensione a saltare l’uomo, a conclusioni improvvise e pericolose. Non lo paragono ai meravigliosi protagonisti appena citati, ma ,signori, nominatemi un altro componente di movimento, oltre a Jack appunto, superiore in rosa allo spagnolo. Questo è il segno dei tempi, e con questi tempi dobbiamo convivere.
Giampaolo ha ben capito che Suso, nella posizione di trequartista, non aiuta la squadra e limita sé stesso. Con l’inserimento futuro di Bonaventura, che ha la stessa proprietà di linguaggio calcistico di Paquetà, siamo sicuri crescerà il livello tecnico della squadra, oltre che le prestazioni di Piatek da troppo tempo l’ombra del formidabile cannoniere dell’inverno scorso. Come siamo altrettanto sicuri che con Jack, nella scorsa stagione, avrebbe conquistato senza patemi il terzo posto. Per la partita contro il Brescia, intanto gustiamoci un San Siro ricco di tifo, di bandiere e di affetto per il vecchio e caro Milan ,che ci auguriamo possa rispondere con belle trame, con un match divertente e vittorioso.

Non ho toccato l’argomento che riguarda il potenziamento della rosa. Molti fra coloro che amano i colori rossoneri, sembrano fuori dalla vetrina di una pasticceria, dove non possono entrare, mentre ricchi signori, seduti ai tavolini, stanno gustando bignè e cioccolata calda. Sensazioni spiacevoli, soprattutto perché ,nella pasticceria, sono stati per anni i più ricchi e eleganti frequentatori. Nomi in queste ultimi giorni ne abbiamo letti tanti, troppi, sempre smentiti dai dirigenti di “Casa Milan".

Spero che Paolo Maldini e Zvonimir Boban stiano preparando un colpo clamoroso a livello tecnico e mediatico. Forse non potrà essere colmato il gap con le favorite, ma abbiamo tanta voglia di uno squillo di tromba, un “urlo”, un un graffio a questo mercato dei giocatori funzionali, dei rinforzi acquistati e non arrivati in prestito. Insomma un acquisto un poco folle . Ho iniziato con Confucio e chiudo con un’altra bella espressione coniata dal filosofo Bertrand Russel: "L’equilibrio tranquillizza, ma la pazzia è interessante".