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Nel pomeriggio di giovedì, rientrando negli Uffici Saras, il presidente nerazzurro Massimo Moratti ha risposto alle domande dei giornalisti in attesa. Il sito ufficiale inter.it propone le dichiarazioni integrali:

Presidente, che idea si è fatto, a mente fredda di tutti i commenti che sono stati fatti a proposito della sconfitta di ieri sera?
"Direi che è stata una buona partita, sarebbe potuta finire in tutti i modi, ma è finita in quello peggiore perchè poi anche l'Inter è stata in grado di fare delle belle cose, abbiamo costruito ottime occasioni. La sfortuna è subire il gol all'ultimo minuto e non avere poi neanche modo di reagire".

Rimontare nella gara di ritorno è possibile?
"L'Inter deve vincere con un gol di scarto, poi dopo o ti ritrovi ai rigori o ti ritrovi ad aver vinto, quindi non è impossibile come situazione. Dipenderà anche un po' dalla fortuna che potremo avere".

Rispetto alla finale di Champions League di Madrid giocata nel maggio scorso contro il Bayern Monaco le è mancato più Milito o Mourinho?
"Mi è mancato un centravanti di ruolo che desse profondità. L'Inter ha dovuto cambiare un po' il tipo di gioco, che per me ha espresso molto bene perchè è stata pericolosa, però è chiaro che era una chance importante".

Dovendo essere critico nei confronti dell'Inter che cosa non è piaciuto a Moratti ieri sera?
"Per il momento non ho ancora fatto un'analisi, però devo dire che siamo rimasti tutti male per la sconfitta, ma non per il gioco".

La formazione che ha schierato Leonardo le è piaciuta?
"Era giusta, non avrei fatto niente di diverso".

Domenica sera l'Inter sarà impegnata nella partita con la Sampdoria e non potrà permettersi nessun rilassamento, anche perchè il Milan sarà impegnato con il Napoli...
"Per un giorno pensiamo, anche se non è divertente farlo, alla sconfitta di ieri. Con la Sampdoria, comunque ritroveremo un centravanti come Pazzini e vedremo".

 Julio Cesar ieri è apparso molto incerto?
"È un portiere che ci ha fatto dei miracoli tali in porta, che ogni tanto qualche errore può capitare. La situazione non è grave".

Dopo le sconfitte subite da Inter, Milan e Roma può essere definita preoccupante la situazione del calcio italiano o si tratta di tre casi isolati?
"Si tratta di tre squadre diverse che hanno avuto avversari particolari, nessuno dei quali era facile. Tutte le volte, quando si perde è il de profundis, poi quando si vince siamo i migliori del mondo, un po' di equilibrio, forse ci aiuterebbe a tirare avanti tutti meglio".