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Saranno ore roventi per il futuro del Napoli. Gli azzurri si giocano contro il Genk qualificazione agli ottavi di Champions e primo posto del girone nella sfida a distanza con il Liverpool, ma l'attenzione è tutta rivolta alla panchina e alle manovre fuori dal campo: Carlo Ancelotti out, Gennaro Gattuso in, uno scenario che nelle ultime ore ha preso sempre più corpo.

ACCORDO - Il crollo di risultati e di prestazioni nel corso delle settimane è stato netto e inesorabile, una situazione che ha portato Aurelio De Laurentiis a prendere sempre più in considerazione la possibilità di cambiare guida tecnica non al termine della stagione, ma già nei prossimi giorni. Individuato in Gattuso il successore di Ancelotti, Cristiano Giuntoli si è mosso rapidamente in questo senso e ha già raggiunto l'accordo con l'ex allenatore del Milan: gli incontri delle ultime 36 ore hanno portato all'intesa per un contratto di 18 mesi, con la possibilità unilaterale a favore del Napoli di liberare la panchina dopo sei mesi qualora i risultati non siano ritenuti soddisfacenti. Una condizione questa che inizialmente aveva incontrato la resistenza iniziale di Rino, poi convinto ad accettare in toto le condizioni.
ULTIMA SPIAGGIA - Accordo sì ma manca ancora la firma, anche se Gattuso ha fatto capire di non voler e non poter aspettare a lungo e quindi spinge perché arrivi in tempi brevi. Il sigillo nero su bianco potrà arrivare solo l'addio con Ancelotti, vicino ma non ancora certo. Affinché questo scenario si concretizzi infatti, è necessario che contro il Genk non si verifichino due condizioni: la prima è che arrivi una vittoria convincente, nel risultato e nella prestazione; la seconda riguarda l'atteggiamento della squadra, che potrebbe far capire sia meglio proseguire con Ancelotti piuttosto che cambiare e passare in mano a Gattuso. Ore calde, il Napoli ha bloccato Gattuso e aspetta il Genk, ultima speranza di Ancelotti di tenersi addosso i colori azzurri.