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Al centro delle polemiche in casa Napoli c'è la questione legata a Victor Osimhen. L'attaccante ex Lille il 31 dicembre si è sottoposto al tampone prima di poter tornare ad allenarsi e ieri ne è stata comunicata la positività al Covid-19. In questi giorni il giocatore è stato in Nigeria per festeggiare il suo compleanno (29 dicembre) in compagnia di amici e parenti. Tante polemiche perché sui social sono apparsi dei video che lo riprendevano in festeggiamenti senza rispettare le misure anti Covid, annullando ogni tipo di distanziamento, tutti privi di mascherina, ballando e abbracciandosi (IL VIDEO).

IL NAPOLI - Gattuso è stato costretto a fronteggiare l'emergenza in attacco nell'ultimo periodo per l'assenza causa infortunio dello stesso Osimhen, di Mertens, rispolverando anche Llorente nei minuti finali della sfida contro il Torino. Proprio per questo quando ha saputo di questa leggerezza da parte di Osimhen il tecnico calabrese è andato su tutte le furie. Inoltre lo stesso Gattuso tiene a cuore la situazione che il mondo intero è costretta ad affrontare a causa del Covid, quindi non ha preso per niente bene questo comportamento da parte del nigeriano e quando ne avrà la possibilità parlerà a quattr'occhi con lui. La società gli aveva dato il permesso di andare in Nigeria per festeggiare il compleanno, ma raccomandandogli di rispettare le norme anti-Covid. Cosa che chiaramente non è accaduta, c'è stata da parte di Osimhen una violazione delle regole sanitarie e di quelle del protocollo interno al club. Così ecco la reazione del Napoli: il giocatore avrà circa 200.000 euro di multa, calcolata in base al suo stipendio mensile, che si aggira attorno ai 400.000 euro. 
IL RIENTRO - Sembrava molto vicino il suo rientro in campo, dopo l'infortunio accusato con la Nigeria lo scorso 13 novembre. Osimhen in questi giorni avrebbe dovuto sostenere una visita da parte dello staff medico del Napoli per valutare i tempi di recupero. Le condizioni della spalla erano migliorate e l'obiettivo era quello di riaverlo al top per la sfida del 20 gennaio di Supercoppa contro la Juventus. Ma così non sarà: il Covid-19 lo terrà ancora fuori e, oltre a dover ritrovare il ritmo partita, dovrà anche sconfiggere la malattia e ricevere l'idoneità sportiva dalla società. Si attende, quindi, prima di tutto un tampone negativo, con tutte le incognite che porta dietro il Coronavirus. La speranza è quella di averlo presto in campo, ma il rischio è quello di dover attendere ancora un altro mese, puntando così ad avere a disposizione il giocatore più pagato della storia del Napoli da febbraio in poi.