Si torna a giocare. Si torna in campo nel 2019 anche perché la Coppa Italia per il Napoli è un obiettivo, per dirla alla Ancelotti sono 450 minuti per arrivare ad un trofeo. Ed è questo l’obiettivo del Napoli, vincere qualcosa, anche perché tutti, ormai, ammettono che lo scudetto è andato. Dal percorso in Europa League e Coppa Italia passerà il bilancio stagionale: per questo motivo, la gara di domani col Sassuolo è molto più importante di quello che può far immaginare il blasone del match: sia per l’avversario, sia per il momento della coppa nazionale.
 
SENZA ALLAN, MA SOLO PER UNA VOLTA - Per provare a vincere, serve migliorare questo Napoli: quanto meno, bisogna non depotenziarlo. È questo il motivo per cui ho sempre sostenuto che Barella può diventare un top assoluto, ma che Allan in questa fase per il Napoli è indispensabile. Il punto, poi, è da sempre un altro: se la Juve prende Ramsey nel tessuto di centrocampo, non è per vendere qualche top. Se il Napoli prende un calciatore come Barella, deve capire come cedere Rog o Diawara per intenderci, monetizzare e tenere Allan e Barella per avere per quell’upgrade nella rosa decisivo per l’ultimo step di crescita. Credo siano, in tal senso, una garanzia le parle di Ancelotti di qualche ora fa, in conferenza stampa, su Allan e sul possibile addio direzione Parigi: “No, non temo di perderlo. La volontà del club è di rimanere competitiva come negli ultimi anni. Nella valutazione del momento c'è solo la possibilità di un giocatore in prestito perché non vogliamo una rosa troppo larga per la gestione degli allenamenti. Allan domani non gioca dall'inizio perché aveva un permesso, come anche Ospina, perché s'è allenato poco. Lo dico prima per evitare certi discorsi”. Come scritto qualche giorno fa per la questione Lozano, la sensazione che Ancelotti sia una garanzia per il Napoli è importante. La strategia è quella di trattenere il più possibile i punti fermi e crescere sul piano della rosa, pescando sul mercato giocatori giovani ma già pronti, come è stato per Fabian. Il presupposto resta, però, la capacità di trattenere Allan, di trattenere Koulibaly: almeno uno dei due se non entrambi, non solo in questa finestra di gennaio, ma anche per la prossima stagione. Perché, per rompere il monopolio assoluto juventino e dare continuità alla ricerca di trofei, c’è solo questa possibile strada. Resta da capire con quale volontà Aurelio De Laurentiis vorrà intraprendere questo percorso.