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Il Crotone ha conquistato il primo punto in Serie A contro i campioni d’Italia della Juventus. E’ stato un punto guadagnato col gioco, con l’attenzione, col palleggio e con l’organizzazione, tutto quello che è mancato alla squadra di Pirlo, rimasta ancorata alla scadente prestazione di Roma. E, come all’Olimpico, anche stavolta è rimasta in 10, allora era stato espulso Rabiot, adesso è toccato a Chiesa, un modo pessimo di debuttare in bianconero.

E’ stato difficile capire la Juve e ancora di più seguire le scelte di Pirlo (il giovane Portanova in campo, Cuadrado in panchina, per esempio). E’ vero che gli mancavano Ronaldo e Dybala, non proprio gli ultimi arrivati, ma a Crotone abbiamo visto di fronte una squadra organizzata (quella di casa) e una squadra improvvisata (quella in trasferta). Sul modulo dei campioni d’Italia si potrebbe discutere all’infinito: 4-4-1-1 con Frabotta terzino sinistro, Chiesa e Portanova esterni d’attacco e Kulusevski alle spalle di Morata oppure 3-4-2-1, con Frabotta e Chiesa esterni di centrocampo e Kulusevski e Portanova dietro a Morata. Ma non era questo il punto. Il punto era capire come si muoveva la Juve, attraverso quali idee e quali schemi. Boh. Un solo giocatore l’ha salvata, Alvaro Morata: gol, palo, assist, gol annullato per un piede in fuorigioco. Tutto intorno, una tristezza.

GIOVANE JUVE - Pirlo ha puntato sui ragazzi, su Frabotta e Portanova, è chiaro che di Cuadrado non si fida nonostante che nella stagione scorsa sia stato uno dei protagonisti della conquista dello scudetto, però i giovani non lo hanno ripagato e Portanova ha pure sbagliato il gol del 2-1 davanti a Cordaz. Ha messo Bentancur e Arthur a dirigere una manovra mai decollata, ma la coppia era sempre fuori tempo. Per sintetizzare le difficoltà del primo tempo è sufficiente ricordare che la Juve ha costruito due sole azioni pericolose, quella del gol e quella fallita da Portanova, lo stesso numero di occasioni del Crotone.

CHIESA NON DIFENDE - La squadra di Stroppa seguiva la sua buona organizzazione. Pur con assenze di prestigio fra i bianconeri, la differenza tecnica fra le due squadre era evidente, eppure il fraseggio dei calabresi, diretto dall’inossidabile Cigarini, era sempre di buon livello, a differenza di quello solo tentato dalla Juventus. Il Crotone ha segnato su rigore per un intervento fuori tempo di Bonucci su Reca. Dal dischetto, Simy ha mandato Buffon da una parte e il pallone dall’altra. Soffermiamoci proprio su Reca: toccava a Chiesa inseguirlo, così come in Italia-Olanda avrebbe dovuto seguire Blind, ma l’ex viola, al debutto con la nuova maglia, l’ha perso in quell’occasione e in quella successiva, quando il Crotone è andato vicino al 2-1, proprio come aveva perso di continuo l’olandese Blind.

CHIESA ATTACCA - Una volta in vantaggio, il Crotone si è fatto prendere dall’euforia e ha commesso un errore imperdonabile lasciando campo a Chiesa. Con lo spazio a disposizione l’ex fiorentino è partito sul lancio di Kulusevski e ha messo in area la palla che Morata ha girato al volo in rete. Lo stesso Morata si è trasformato poco dopo in uomo-assist per mettere Portanova davanti a Cordaz, ma il tiro del giovane bianconero ha centrato il portiere calabrese. La stessa identica paratona poco dopo l’ha fatta Buffon su Pedro Pereira.

CHIESA E’ FUORI - Nel primo quarto d’ora della ripresa il Crotone ha messo di nuovo sotto la Juve col gioco. Il palleggio di Stroppa, arricchito dagli spunti di Messias, dagli strappi di Simy e dagli inserimenti di Molina ha mandato in affanno i campioni d’Italia. Messias ha mancato la palla in mezza rovesciata in piena area, l’errore di Cigarini invece è stato ancora più grave: aveva davanti a sé lo specchio di tutta la porta e ha concluso malissimo. Pirlo si è finalmente accorto che Portanova era fuori partita e l’ha tolto per inserire Cuadrado a destra e spostare Chiesa a sinistra. Ma Chiesa l’ha combinata grossa, confermando di non essere mai troppo centrato sulla partita: è entrato male, col piede a martello, sulla tibia di Cigarini a metà campo (!) e ha preso il rosso. Al debutto nella Juve, l’ha lasciata in dieci in un momento di difficoltà.

MORATA, PALO E GOL ANNULLATO - Lo spagnolo ha tenuto in piedi da solo la Juventus. Prima ha colpito il palo con un colpo di testa dopo e poi ha segnato il gol del 2-1 annullato dal Var per un piede in fuorigioco. Nel frattempo Pirlo aveva sostituito Arthur e Kulusevski con Rabiot e Bernardeschi. Come era successo all’Olimpico contro la Roma, curiosamente con un uomo in meno la Juve ha smesso di soffrire. Gli spunti di Cuadrado (tenerlo per quasi un’ora in panchina non è stato vantaggioso) hanno dato energia alla Juve che alla fine però si è accontentata del punticino in trasferta...





IL TABELLINO

Crotone-Juventus 1-1
 
Marcatori: 12’ Simy (rig), 21’ Morata

Assist: 21’ Chiesa
 
Crotone: Cordaz, Magallan, Marrone, Luperto (83’ Golemic), Perreira (73’ Rispoli), Molina (88’Petriccione), Cigarini, Vulic (73’Siligardi), Reca, Simy, Messias. All. Stroppa
 
Juventus: Buffon, Danilo, Bonucci, Demiral; Chiesa, Bentacur, Arthur (69’ Rabiot), Frabotta; Kulusevsky (69’ Bernardeschi), Portanova (56’ Cuadrado), Morata. All. Pirlo
 
Espulso: Chiesa (J) al 60’ per fallo su Cigarini.

Ammoniti:  Bonucci (J), Cigarini (C), Portanova (J),  Kulusevsky (J), Reca (C), Magallan (C).