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  • Rafia sulle orme di Verratti per esplodere con Zeman: la Juve osserva. E Benzema lo ha già ‘benedetto’

    Rafia sulle orme di Verratti per esplodere con Zeman: la Juve osserva. E Benzema lo ha già ‘benedetto’

    • Arturo Calcagni
    La carriera di Hamza Rafia, talentuoso trequartista in forza al Pescara, può essere arrivata al punto di svolta. Il merito? L’incontro con Zdenek Zeman, uno che di giovani ne ha lanciati, e pure tanti. Ciò in una piazza dove sotto la guida del boemo di talenti ne sono esplosi. Chiedere a Immobile, Insigne e Verratti. E Rafia può incamminarsi proprio sulla via percorsa dal Gufetto di Manoppello. Sempre con addosso gli occhi della Juventus, il primo club a credere veramente su di lui.

    IL PROFILO – Classe 1999, Rafia, 23enne franco-tunisino, è cresciuto in Francia nelle fila del Bron Terraillon, lo stesso club che ha lanciato Karim Benzema. Poco dopo l’approdo al Lione, storicamente fucina di talenti: con i francesi Hamza ha stazionato sulle trequarti dell’attacco, svariando anche sul fronte destro. La qualità non gli manca affatto e la Juventus lo nota. Nel 2019 i bianconeri lo prelevano per circa 400 mila euro più bonus. Immediato il passaggio alla Juventus Under 23 dove non passa inosservato e mette la firma sul primo storico trofeo della Next Gen (segna il gol nel 2-1 della Vecchia Signora alla Ternana nella finalissima di Coppa Italia di Serie C).

    IL PICCO – La prima ‘vera’ copertina in Piemonte Rafia se la prende in un freddo 13 gennaio del 2021. Pirlo, ai tempi tecnico della Juventus, lo fa esordire negli ottavi di Coppa Italia al porto di Manolo Portanova ed ecco la magia: il 23enne impiega appena 28’ per siglare il definitivo 3-2 al Genoa che regala il passaggio del turno. Una grande gioia, con tanto di benedizione di Karim Benzema, che sui social gli fa i complimenti in una storia.

    BATTUTA D’ARRESTO – Lanciatissimo Rafia cerca fortuna all'estero: lo Standard Liegi lo preleva in prestito con obbligo di riscatto al verificarsi di determinate condizioni ma nulla da fare. Zero gol in 11 presenze in Belgio, e poco meglio va pure con la Cremonese (si unisce ai grigiorossi nel mercato invernale del 2022) nonostante la storica promozione in Serie A dei lombardi. Qualcosa si è inceppato, ma la svolta è dietro l’angolo.

    L’INCONTRO - La scorsa estate torna alla Juventus Next Gen dove ne diventa punto fisso fino a novembre: 15 apparizioni e 2 gol. Poi tante panchine e la chiamata di Daniele Delli Carri, ds del Pescara (Serie C, Girone C): lo vuole a tutti i costi in Abruzzo. Una corte spietata che arriva a dama, operazione a titolo definitivo con percentuale sulla futura rivendita da versare nelle casse della Juve. Sulla costa abruzzese, 20 giorni fa, l’incontro con Zdenek Zeman che prende il posto in panchina dell’esonerato Colombo. Il boemo lo mette subito al centro del progetto, ma lo arretra in campo: mezz’ala di qualità.

    L’IDEA In 8 presenze con il Pescara Rafia si erge subito ad assoluto leader tecnico: tante giocate di qualità e 5 assist. L’ultimo, prodigioso, con la Turris, dopo aver saltato tre avversari in un sol tocco. Sebastiani, numero uno degli abruzzesi, lo esalta “Anche in Serie A ci sono pochi giocatori con la sua qualità”, e Zeman, a modo suo, non è da meno “Gli auguro di arrivare a livelli diversi da questo”. Si sa, il 75enne allenatore è uomo di poche parole. In tutto ciò una suggestione in testa: provarlo, presto, nel ruolo di play del centrocampo. La qualità c’è, la visione di gioco pure, meno invece il passo che gli impedisce di rendere al massimo nel tridente offensivo. Rafia quindi potrebbe essere protagonista dello stesso percorso compiuto da Marco Verratti nel 2012, schierato in regia proprio da Zeman (nella storica annata della promozione in A del Pescara) dopo anni di prove da trequartista con risultati poco positivi. Comunque andrà la stagione dei biancazzurri (disputeranno i play-off per salire in cadetteria), Rafia è destinato a giocare la prossima stagione, almeno, in Serie B: ad osservare da vicino la faccenda proprio la Juventus che, come anticipato sopra, vanta il 50% sulla futura rivendita del calciatore da parte del Pescara. Scontata la plusvalenza.
     

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