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La retrocessione è uno degli incubi peggiori per ogni squadra di calcio. Passare dalla prima lega alla seconda corrisponde a perdite di giocatori, di prestigio, in qualche caso di tifosi e anche di introiti economici. A partire da quest'anno però la Lega Calcio ha approvato il "paracadute", un aiuto economico che ha spinto recentemente il presidente del Palermo Maurizio Zamparini ha rilasciare dichiarazioni di questo tipo: "Non abbiamo la mentalità per salvarci, sono retrocesso anche con Dybala e Ilicic. Non siamo abituati a combattere come Carpi e Frosinone. Andare in serie B comunque non è la fine del mondo. L'altra volta ci ho rimesso 30 milioni, ora c'è un paracadute importante". Vediamo le ragioni che stanno dietro alle parole di Zamparini.

COME FUNZIONA IL PARACADUTE - Il "Paracadute in caso di retrocessione" non è una novità, è sempre esistito: la Lega Calcio determina una cifra ben precisa da dividere tra le 3 squadre che passano dalla Serie A alla Serie B. Come detto, è sempre esistito, ma la novità di quest'anno consiste nella cifra: 60 milioni (prima erano 30). Questa somma non viene divisa in parti uguali tra le tre squadre, ma viene calcolato in base agli anni di militanza nel nostro massimo campionato: 25 milioni per le squadre che sono in Serie A da almeno 3 anni, 15 per quelli che ci sono da almeno 2 anni, 10 per quelle con un solo anno di militanza. La somma fa 50, non è un errore. La cifra che rimane è destinata alla squadra con 3 o più anni di anzianità in Serie A che non dovesse riuscire a centrare nella stagione successiva la promozione. Questo vuol dire che, se il Verona dovesse retrocedere con Carpi e Frosinone, i veneti prenderebbero 25 milioni, le altre due 10. Se poi il Verona non dovesse centrare immediatamente il ritorno in Serie A, nella stagione 2016/2017 prenderebbe anche i 15 milioni non assegnati. Tutto diverso se una tra Carpi e Frosinone si dovesse salvare, condannando alla retrocessione il Palermo. In questo caso i siciliani e il Verona prenderebbero 25 milioni a testa, ma non avrebbero il bonus se non dovessero centrare la promozione immediata. Per questo il Verona ha tutti gli interessi che ad accompagnarla in Serie B non ci sia il Palermo, per poter avere un netto vantaggio economico su tutte le altre squadre di Serie B, forte anche della consapevolezza che non sarebbe un dramma mancare il ritorno in A.

PRO E CONTRO - Ovviamente la formula è stata studiata per aiutare e tutelare le squadre con una grande tradizione, che sono inciampate in una stagione no, ma hanno fondi e voglia di tornare in Serie A. Affrontare infatti la Serie B con un budget del genere è un netto vantaggio rispetto a tutte le altre squadre, che difficilmente dispongono di fondi simili. C'è anche però il risvolto della medaglia: il ricco paracadute potrebbe spingere alcune squadre, magari arrivate a fine ciclo, con un giocatori ormai anziani e con una società desiderosa di investire su nuovi giovani giocatori, a retrocedere quasi "volontariamente", forti della sicurezza economica di cui potranno disporre. Proprio il caso del Palermo, squadra ormai palesemente a fine ciclo, tecnico e societario, vogliosa di rinascere. Ecco spiegate le parole di Zamparini.