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Dopo aver visto il Sassuolo del mio pupillo Raspadori conquistare Marassi, nonostante la cinquina inflitta al Crotone, ho pensato che sarà molto difficile per la Roma conservare il settimo posto che vale il diritto a partecipare alla inquietante Conference League, la cosiddetta coppa di serie C per dare ai delusi un pizzico di Europa. Con il Crotone del romanista Cosmi è stato un allenamento anche in funzione dello sbarco di Mourinho. Fonseca, che è un gentiluomo di antico stampo, ha apparecchiato la tavola con la difesa a quattro, che non corrisponde al suo credo, ma può essere utile in chiave futura. Nella sperimentale giallorossa ha trovato spazio anche il portiere Fuzato, il texano Reynolds, caro alla nuova proprietà che fino ad ora non ha rubato l’occhio, con Cristante tuttofare centrocampista avanzato. Quando gli chiederanno di fare il portiere, il suo curriculum sarà completo.

Ma la ribalta e l’attenzione erano soprattutto rivolte a Darboe, protagonista di una favola che sta commuovendo anche i più cinici osservatori. Ha 19 anni, viene dalla miseria disperata dei migranti ed è stato capace di realizzare il suo sogno di bambino: giocare a calcio con un pallone che non fosse fatto di stracci. Per la prima volta, con la complicità dell’emergenza romanista che contava undici indisponibili, ha giocato da titolare. Come? Bene, anzi benissimo. Non ha sbagliato un solo pallone, è uscito da un paio di situazioni complesse con personalità ed eleganza, ha dimostrato di meritare quella fiducia che spesso non viene riposta nei giovani del vivaio. Anche lui, per altro, è finito nella infermeria sempre più affollata di Trigoria.

Per carità, quella con il Crotone era una partita di allenamento che la Roma ha vinto con un secondo tempo decisamente più vivace del primo. Ha aperto le danze Borja Majoral con l’assist di Mkhitaryan prima della doppietta di Pellegrini e del gol di Mkhitaryan a capo della più spettacolare azione della Roma. II quinto gol di Borja vale forse anche per il futuro. Da notare l’assist di Zalewski, un ragazzo polacco che parla in dialetto trasteverino ed è raccomandato da Boniek. La sostituzione di Reynolds sa molto di bocciatura: a prendere il suo posto, udite udite, è stato il redivivo Santon. Uno che Mourinho conosce molto bene.


IL TABELLINO

Roma-Crotone 5-0 (primo tempo 0-0)


Marcatori: 47’ e 90’ Mayoral, 70’ e 73’ Pellegrini, 78’ Mkhitaryan
Assist: 47’ e 73’ Mkhitaryan, 78’ Karsdorp
Ammonizioni: Darboe (R); Cristante (R).

ROMA: Fuzato; Karsdorp, Ibanez (Juan Jesus 46'), Kumbulla, Reynolds (Santon 59'); Darboe (Bove 79'), Cristante (Zalewski 79'); Pedro (Pastore 67'), Pellegrini, Mkhitaryan; Mayoral. All.: Fonseca.

CROTONE: Cordaz; Djidji, Golemic, Magallán; Molina, Messias, Cigarini (Petriccione 72'), Benali (Zanellato 72'), Reca (Rispoli 46'); Ounas (Riviére 87'), Simy. All.: Cosmi.

Arbitro: Sozza​