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Il ragazzino d'oro è diventato grande. Eddie Salcedo è esploso con l'Hellas Verona, il primo gol in Serie A è pesantissimo nella sfida diretta contro il Brescia e soprattutto non è casuale. Perché Eddie gioca da titolare, fa gol di rabbia, viene da quattro partite di fila sempre più convincenti; alti e bassi come l'età suggerisce, ma qualità e talento al servizio di una squadra che lotta per non retrocedere stanno facendo la differenza. Un classe 2001 che diventa il terzo più giovane marcatore dei top campionati europei, dietro a un certo Ansu Fati del Barça ma senza Messi o Suarez accanto a fare assist. Perché l'unico attaccante del Verona a segnare quest'anno è stato fin qui proprio Salcedo.


LA REGIA DELL'INTER - L'operazione ha meriti condivisi ma dietro c'è l'Inter, proprietaria del suo cartellino dopo un investimento da 8 milioni nella scorsa estate per acquistarlo dal Genoa. In realtà un riscatto, perché Piero Ausilio lo porta in nerazzurro nel giugno 2018 in prestito con opzione dopo averlo inseguito addirittura un anno prima tentando l'operazione in coppia con il più noto Pellegri, entrambi gioielli del Grifone e assistiti dell'agente Giuseppe Riso. Alla fine arriva solo Salcedo un anno dopo, si allena spesso in prima squadra, emerge in Primavera e quest'estate l'Inter lo riscatta girandolo poi in prestito biennale al Genoa, fino al giugno 2021. Ma c'è comunque il club nerazzurro in regia al suo prestito del primo anno girato proprio dai rossoblù al Verona del ds Tony D'Amico, intuizione vincente per lui con Ivan Juric accontentato dopo aver fatto debuttare Salcedo a 15 anni in Serie A. Una doppia operazione che sta premiando: Eddie sorride, ha talento, lavora durissimo e ha capito che la strada è quella giusta. Un altro giovane gioiello che l'Inter guarda da lontano e il Verona si gode, eccome. Perché sembra davvero essere solo l'inizio. 

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