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Venerdì Roberto D’Aversa non sarà in panchina con la Sampdoria. ‘Colpa’ dell’espulsione rimediata contro il Cagliari, sanzione probabilmente esagerata ma di sicuro esplicativa della tensione dell’allenatore blucerchiato, ben conscio del peso specifico della sconfitta in Sardegna e dell’importanza della prossima sfida, nell’anticipo del Ferraris contro lo Spezia. Il mister doriano, alla ripresa immediata degli allenamenti, ha subito chiamato a rapporto la squadra. Sussurri da Bogliasco raccontano di un faccia a faccia, anche piuttosto intenso, andato in scena durante la riunione video. Un’occasione di confronto per D’Aversa, lo staff e i giocatori, durante la quale il tecnico pare abbia sollecitato i calciatori ad esternare tutti i vari ‘non detti’, i problemi e le incomprensioni, per remare tutti in un’unica direzione. Parecchi elementi della rosa, oltretutto, sarebbero rimasti particolarmente colpiti inoltre dalla ramanzina fatta a caldo dal ds Faggiano nell’immediato post gara in Sardegna. Tutte situazioni da disinnescare il prima possibile, considerando la delicatezza dell’impegno con lo Spezia.

CONFERMATO - La posizione ‘ufficiale’ della Sampdoria, per quanto non esplicitata da alcuna dichiarazione, è quella di fiducia a D’Aversa. Da Corte Lambruschini per adesso non considerano decisiva la partita con lo Spezia in chiave esonero, pure per una questione economica: Ferrero non sembra avere la disponibilità per mantenere a libro paga due allenatori, scenario che diventerebbe di attualità in caso di esonero. Però, al netto delle rassicurazioni blucerchiate, l’eventualità di un allontanamento dell’ex Parma a seguito di risultato negativo con lo Spezia resta tangibile.
CANDIDATI - Gli eventuali sostituti? Per il momento sono solo sondaggi, idee abbozzate, decisioni da prendere in concerto tra Ferrero e Faggiano, anche se il Viperetta dall’estate ripete il mantra: “Le decisioni sono mie, e me ne assumo le responsabilità, gli oneri e gli onori”. Dal punto di vista della fattibilità, la pista più plausibile resta sempre quella di Beppe Iachini, apprezzato dalla piazza, pragmatico e, soprattutto, poco costoso. Un tratto che lo accomuna con un altro candidato, ossia Rolando Maran. Difficile un ritorno di Giampaolo, per una questione economica e per la volontà del mister di Giulianova, intenzionato a non sbagliare la sua prossima destinazione per rilanciare la sua carriera. Altrettanto complessa la strada Andrea Pirlo, quasi impossibile il nome di Gennaro Gattuso, timidamente accostato e grande pallino di Ferrero, ma fuori portata per budget e per richieste progettuali.