Sampdoria e Lazio rappresentano una grossa fetta del passato di Attilio Lombardo. Genova, sponda blucerchiata, è rimasta saldamente nel cuore di Popeye, un cuore che l'ex giocatore non ha mai nascosto essere blucerchiato. Ma pure a Roma Lombardo ha vissuto un'esperienza importante, culminata con lo scudetto. "Avevo visto una Samp viva anche nel derby, una partita che porta sempre via molte energie mentali" ha detto Lombardo a Sampdorianews.net parlando del momento doriano. "La squadra ha avuto il merito di riprendersi subito, è stata brava a concretizzare trovando la via del goal nelle ultime sfide".

Momento opposto per gli avversari: "La Lazio sta attraversando un periodo un po' delicato, come capita ad ogni formazione nell'arco della stagione. Anche con le ultime dichiarazioni il Presidente Lotito ha ribadito la posizione della società nei confronti di Simone Inzaghi. Un momento di crisi non pone dubbi sul fatto che i biancocelesti siano una grande squadra, in particolare in casa, dove riescono spesso a trasformare quanto di buono viene creato in termini di manovra e occasioni".
Anche Lombardo non concepisce le critiche a Giampaolo: "Credo che un tecnico del livello di Giampaolo non debba essere mai messo in discussione, quanto fatto in questo triennio è sotto gli occhi di tutti. Ben pochi altri colleghi sono in grado di valorizzare meglio il parco giocatori a propria disposizione. È una fortuna per la società e gli stessi calciatori, è il valore aggiunto. Quagliarella sta vivendo un periodo di grandissima forma, offrendo un rendimento di primo livello. Sono d'accordo con quanto ha detto giustamente Roberto Mancini. A prescindere dall'età penso che possa benissimo competere ancora con i giovani attaccanti nel giro della Nazionale. Il suo valore è indiscutibile, non sarà certamente escluso a priori".

Lombardo, da ex compagno di Vialli, non poteva rimanere insensibile alle dimostrazioni d'affetto tributate dai tifosi della Samp all'indimenticabile numero 9 dello scudetto: "Quei cori mi hanno emozionato. Lo sappiamo, i tifosi della Samp sono sempre stati unici. È risaputo come siano attaccati ai giocatori che hanno onorato la maglia. In questo caso parliamo di chi ha lasciato un segno indelebile nella storia del club. Mi auguro - conclude Lombardo - di avere al più presto una chance in panchina, al momento non ho avuto richieste. Non più come vice, mi metterò alla prova da solo".