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Le brucianti sconfitte con Torino e Livorno, hanno indotto ad una riflessione. Serviva fare altro sul mercato, e l'altro è stato portato a compimento l'ultimo giorno di mercato. Un poker d'assi, un uomo per repartocol fine di rinforzare una rosa apparsa in empasse con il duro impatto con la A. Forse, sin troppo crudo rispetto a quello che era il pensiero iniziale: difficoltà sì, ma non così tanto.

Bucata la scelta del portiere con Rosati protagonista in negativo, il direttivo neroverde ha corretto il tiro con Gianluca Pegolo, pronto a debuttare fra dieci giorni, da ex, a Verona. Poi Raffeale Pucino a rimpolpare il pacchetto arretrato, Luca Marrone, jolly utile in più ruoli e ad ogni evenienza, e Antonio Floro Flores quella punta d'esperienza che mancava nel reparto offensivo.

Una sorta di 'riparazione' quella data al fotofinish, dentro ad un mercato difficile, non tanto per le disponibilità economiche (quelle non mancano), quanto per i diversi niet arrivati da giocatori maggiormenti attratti da altre piazze. Zapata, caso limite, ma anche Sansone praticamente neroverde e poi convinto a restare a Parma e Bjarnason, che tra il Sassuolo e la Sampdoria ha scelto i colori blucerchiati.

Lo scotto da pagare, causa un mancato excursus in massima serie. Nella mente dei protagonisti, il peso della piazza non è passato in secondo pian. Obbligando il duo Nereo Bonato-Giovanni Rossi ai salti mortali: anche per loro, l'impatto col mercato della Serie A è stato duro. Forse anche troppo.